lunedì 14 marzo 2011

IL SULTANATO DI BUNGANOPOLI

REDDE RATIONEM DEL GRAN SULTANO BUNGA-BUNGA


Bokassa

In questa sede voglio aprire una parentesi sul significato della locuzione "redde rationem", perchè la spiegazione si attaglia perfettamente al nostro caso.

La locuzione "redde rationem", come si evince, deriva dal latino e significa, tradotto letteralmente, "rendimi conto" . E' tratta dal Vangelo secondo Luca 16,2.
L'evangelista cita, per far capire che tutti saremo chiamati a rendere conto del nostro operato davanti al Dio dell'Universo, di un uomo ricco che aveva affidato i propri beni in amminastrazione ad un amministratore. Quando gli giungono all'orecchio degli strani modi allegri di amministrare il suo patrimonio, lo chiama davanti al suo cospetto e gli chiede conto del suo operato dicendo: "redde rationem villicationis tuae: iam enim non poteris villicare". Tradotto letteralmente significa: "Rendimi conto della tua amministrazione, perchè non potrai più amministrare".

Cito le parole dell'Evangelista come è riportato dal Vangelo C.E.I.: "Lo chiamò e gli disse: Che è questo che sento dire di te? Rendi conto della tua amministrazione, perché non puoi più essere amministratore."

Il G.I.P. ha deciso: il Gran Sultano Bunga-Bunga va processato immediatamente perchè ci sono prove inconfutabili e riscontri oggettivi che nel suo harem ci sono state minorennmi di cui lui, uomo ricchissimo, ha comprato i favori femminili. DEVE RENDERE CONTO DELLA SUA AMMINISTRAZIONE.

E' stato composto il Collegio Giudicante: Presidente una donna, Giudici a Latere due donne. Bisogna sgombrare il campo da ogni illazione: non sono state nominate di proposito, ma sono state estratte a sorte come ogni volta che bisogna comporre un collegio giudicante.
Però viene da pensare al FATO: si è servito delle donne e l'Altissimo ha fatto sì che siano tre donne a servirlo........di barba e capelli (trapiantati).
Io mi permetto di dire parafrasando un detto antico sulla Donna delle Donne: ciò che NON poterono gli uomini (a sconfiggire il Male) riuscì ad una Donna (Maria Vergine).

Vuoi vedere che questo Governo innominabile viene fatto cadere da una Giudice donna, visto la latitanza di una opposizione divisa ed incapace?

A proposito del Collegio Giudicante il Cardinale Bagnasco ha parlato di "Nemesi". Vediamo il significato della parola e poi discutiamo se è stato duro oppure no. E se è stato duro perchè ha parlato con una parola di origine greca, perchè la parola deriva dal greco, e non chiaramente?

Nemesi viene dal greco νέμεσις (nèmesis), derivato dal verbo νέμω (nèmo, "distribuire"), dalla radice indoeuropea nem-.

Nemesi

La parola viene usata con il significato di "sdegno", "indignazione", da scrittori come Omero (Odissea) ed Aristotele (Etica Nicomachea), mentre ha il significato di "vendetta", "castigo" per scrittori come Erodoto, Claudio Eliano (Varia historia) e Plutarco. Nella Theologumena arithmeticae di Giamblico ha il valore numerale di 5.

La parola ha il valore di "giustizia compensatrice" o "giustizia divina". Infatti originariamente la dea greca distribuiva gioia o dolore secondo il giusto, e quindi con nemesi si intende evento, situazione negativa che segue un periodo particolarmente fortunato come atto di giustizia compensatrice distribuito dal fato. L'idea che soggiace al termine è che il mondo risponda ad una legge di armonia, per cui il bene debba essere compensato dal male in egual misura. (Fonte: Wikipedia).

Come si evince, se vogliamo intendere il senso etimologico nel modo più blando saremo d'accordo con Aristotile allora con la manifestazione del 13 febbraio le donne tutte erano indignate e sdegnate; se invece lo avogliamo intendere con Plutarco ed Erodoto, e ci sta tutto, diciamo che il Fato, o l'Onnipotente, attraverso il Collegio Giudicante composto da donne ha voluto castigare il Gran Sultanno Bunga-Bunga e si è voluto vendicare della condotta amorale e senza freni del satrapo.

E la C.E.I. ancora una volta usa un termine di origine greca dai più svariati significati e sconosciuti ai cittadini che non hanno modo di informarsi per non pronunciarsi chiaramente.
Ma nella "nemesi" vaticana c'è una profetica premonizione: la giustizia divina è vicina: la Sodoma e Gomorra di Arcore sarà distrutta dall'Arcangelo distribuendo dolore a chi fino ad ora ha gioito a spese del popolo.

San michele

IL PAPI DESNUDO

Le escort di B non servono alla Polizia

IL MAUSOLEO DI SILVIO V° IN ARCORE

E' di prossima apertura al pubblico il mausoleo voluto dal NUOVO RE SOLE SILVIO V°.
Ma a Silvio V° non è bastato eguagliarsi al Re Sole, alias Luigi XIV° Imperatore di Francia, lui alla parola re ha sostituito la parola Dio ed ha trasferito la sua immagine nell'Antico Egitto.
Il Dio RA si è incarnato nella persona del Faraone. Lui ha fondato una Nuova Dinastia, la prima, che va sotto il nome del FARAONE SILVIO 1° della 1^ Dinastia.
Vediamo le similitudini:
Col Vero Re Sole, chiamato così perchè sotto il suo regno non tramontava mai il sole, l'unica similitudine attinente possibile riguarda il suo impero che si estende fino all'Oceano Pacifico, ma le sedi principali sono a villa Certosa e villa San Martino dove ha eretto il suo mausoleo.
Anche sul suo impero c'è dell'intramontabile: non tramonta mai il ricatto; non tramonta mai la corruzione; non tramonta mai l'orgia (del potere e del sesso); non tramonta mai lo sfruttamento della prostituzione; non tramonta mai l'abuso di minorenni ecc. E come l'Imperatore Francese si avvale di gente corrotta e servile sottomessa con l'uso del vil denaro e che forma la sua corte. In poche parole più che REGGIA DEL NUOVO RE SOLE possiamo dire senza ombra di dubbio che la similitudine più appropriata sarebbe LA NUOVA SODOMA E GOMORRA.
In questo caso al posto del VERO ANGELO STERMINATORE dovrebbe esserci il POPOLO SOVRANO.


papi desnudoberlusconi e le minorenniberlusconi-pupa (1)puttanaioLIl satrapo e le ....ninfe al bagno Ma è la similitudine al Faraone d'Egitto che impressiona ed inquieta di più.
Il Faraone dell'Antico Impero essendo l'emanazione del Dio Ra sulla terra, era al di sopra di tutto e di tutti. A lui non si applicavano le leggi terrene, ma rispondeva direttamente al momento del trapasso al Dio Ra.

Pesatura-dell-animapesatura_anima_new (1)Il Faraone aveva poteri di vita e di morte di chiunque ed amministrava la giustizia secondo le ispirazioni che gli venivano dal Dio Ra. Ecco perchè il cartiglio del Faraone ha come simbolo il Dio Ra (sole).

Anche il faraone Silvio 1° della 1^ dinastia si crede di essere al di sopra di tutti pensando che leggi per lui non valgono o non si applicano.
Anche lui crede di avere poteri di vita e di morte sui comuni mortali o sudditi. In effetti si comporta come se li avesse: con lui i ricchi sono diventati più ricchi e quindi vivono meglio e più a lungo mentre i poveri sono diventati più poveri, vivono sempre peggio e muoiono prima.
Non ci rimane altro che invocare il VERO ANGELO STERMINATORE che cancelli dalla mappa planetaria la NUOVA SODOMA E GOMORRA.



San michele
Sarà per bramosie interne che lui si sente attratto dai falsi faraoni moderni del Magreb quali Ben Alì e Mubarak ecc. Vediamo che fine hanno fatto costoro: son dovuti fuggire all'estero per non fare la fine ingloriosa. Nel rendez vous con abbracci e baci con Silvio 1° hanno mostrato al pianeta le loro qualità.
Gli abbracci e baci di Silvio 1° sono mortali.

Un consiglio ai futuri visitatori del mausoleo dopo aver visto l'anteprima (v. foto sotto) dei quadri esposti di fornirsi delle buste per sopperire ad eventuali mal di stomaco oppure farselo passare in loco.


LLmostro3faccespecchio1fascisti-su-marte.medium_300

cena del nuovo re sole ed i suoi cortigiani

Ed ecco come all'estero vedono il satrapo......



Berlusconi in mezzo alle puppeB.eato fra le puppecarro berlusca 2B. come visto allB. come visto allB. come visto allB. come visto allmatrimonio berlusconi-mafia (carnevale tedesco)


.....e cosa pensono dell'Italia?

L'TALIA E' GOVERNATA DALLE PUTTANE E DALLA MAFIA (v. ultima foto) ED E' IL PUTTANAIO D'EUROPA.

Ed ecco i cortigiani del re PUTTANIERE del PUTTANAIO D'EUROPA

I cortigiani del puttanaio E sapete quale è il mio sogno e quello degli italiani?


Il sogno: silvio berlusconi in manettePensiero stupendo! Silvio dietro le sbarre
CHE SOGNO STUPENDO!!!

LO SQUALLORE..........DEL SILENZIO ASSORDANTE DEL VATICANO...

......E' LA CAUSA DELLA PERDITA DELLA FEDE E L'ALLONTANAMENTO DEL CREDENTE DALLA CHIESA?


BERLUSCONI ALLA CENA DELLE BEFFE.....IN CASA VESPA

Alcuni alti prelati della chiesa si sono svegliati dal lungo letargo. Mi riferisco al Cardinale Bagnasco Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, meglio nota come CEI.
Sugli ultimi avvenimenti del latrin lover finalmente, anche se con toni blandi, ha deplorato, ma non condannato, il comportamento immorale e contraria ad ogni etica civile e cristiana del puttaniere ricattatore-ricattato più famoso dell'universo.
Il cardinale Bagnasco di fronte al dilagare del malcostume berlusconiamo ha dettato i princìpi della moralità degli uomini politici cattolici (o che dicono di essere cattolici, aggiungo io, con particolare riferimento a Casini plurisposato e divorziato ed altri).
Taceva il cardinale Tarcisio Bertone Segretario di Stato Vaticano.
Non poteva parlare per due motivi: 1°) - lo Stato Vaticano è strettamente legato alla sorte di Berlusconi. Come costui è ricattatore-ricattato. Mi spiego con parole semplici: è indubbio che il Vaticano era al corrente della vita depravata del latrin lover de' noantri ed ha cercato di monetizzare il più possibile la situazione facendo arrivare all'assatanato la lamentela delle scuole private (cattoliche) che hanno bisogno di finanziamenti. Il tutto accompagnato dal silenzio sul resto. Di contro il ricattato-ricattatore senza mezzi termini, come suo costume, avrà risposto che avrebbe dato tutti i soldi ma i vertici della chiesa dovevano moderare il loro linguaggio se non tacere.
Ecco allora che il ricatto si consuma: il Ministro dell'Economia trova, con il gioco delle tre carte cioè prendendo i soldi che dovevano andare al sud, 140 milioni euro da destinare alla chiesa ed altri 70 milioni di recente.
2°) - Il segretario di Stato Vaticano Tarcisio Bertone non poteva parlare per il semplice motivo che lui con la cena da Vespa ha partecipato non da commensale osservatore e neutrale, ma come commensale attivo. Ricordo che tra i commensali spiccavano Berlusconi e Casini. Da quella cena nacque l'idea di far entrare in maggioranza Casini.
Ricordo ancora che Don Giorgio Decapitani, Don Gallo e Don Paolo Farinella in varie occasioni avevano messo in guardia lo Stato Vaticano dalla deriva dell'esecutivo e chiedevano un intervento radicale. I loro interventi sono stati riportati in questo blog.



LIl satrapo e le ....ninfe al bagno
Più volte i tre sacerdoti menzionati con Don Sciortino, direttore di Famiglia Cristiana, hanno richiamato l'attenzione dei vertici del Vaticano dal reale allontanamento dei fedeli dalla chiesa con conseguente perdita della fiducia e della fede.
Sono stati tacciati da insubordinati, mentre Monsignor Fisichella parlava di "contestalizzazione" della bestemmia ed il permesso di riaccostarsi ai Sacramenti all'uomo più depravato dell'universo.



Comunione sacrilega
CHE SQUALLORE, CHE SCHIFO, CHE VERGOGNA



Sì amici, ci sono motivi per perdere la fede.

Ma oggi 20 Gennaio 2011 c'è qualche cosa di nuovo nell'aria.
Il Vaticano si è svegliato dal lungo ed interessato letargo.
Il Papa ha detto che segue con attenzione le vicissitudini del Cainano ed è preoccupato. Idem il Cardinal Bertone, che ha accusato anche un interiore turbamento (sic).
Il Papa non ha accusato preoccupazione quando il Suo Segretario di Stato è andato a cena con l'utilizzatore finale.
Il Papa ed il Segretario di Stato non si sono sentiti turbati quando lo spergiuro ha bestemmiato in pubblico ed un alto prelato della chiesa tale Monsignor Fisichella lo ha scusato tirando fuori la barzelletta della "contestualizzazione".
Io, al loro posto mi sarei sentito incazzato!!!! Ma come, Io Segretario di Stato vengo a cena con te da Vespa, ci metto la mia faccia, ti sostengo e tu latrin lover fai queste porcherie? Avrei sentito riprovazione, disgusto e rabbia e lo avrei mandato al diavolo.
Ecco perchè adotterei quei canali, come ha dichiarato alla stampa il Cardinale Tarcisio Bertone, che il Vaticano ha per intervenire.
Bene! Che intervenga allora (io non posso, non sono al Suo posto), perchè è giunto il momento.
Intervenga e faccia cadere questo governo corrotto e depravato altrimenti l'Italia sarà vista da parte dell'ALTISSIMO come la NUOVA SODOMA E GOMORRA con le conseguenti punizioni adatte ai tempi.



LL
Solo così i fedeli perdoneranno la grave intromissione nella politica italiana determinando la caduta del Governo Prodi e, favorendo così, l'avvento del NUOVO OSCURANTISMO ITALIANO MODERNO.

Solo così potrebbe esserci l'inizio del riaccostamento dei fedeli alla chiesa.

ITALIA CULLA DEL DIRITTO E DELL'ARTE?

MOLTO TEMPO FA, SI'


Consulta

L'Italia è stata considerata la "culla" del Diritto moderno in quanto la maggior parte dei princìpi e leggi moderne dei popoli è ispirata dal Diritto Romano.
Poi con le "Pandette" di Giustiniano del 534 lo sviluppo della scienza del diritto si è ancor più ingigantito. Infatti, i più grandi Giureconsulti del passato sono nati e formati in Italia. Gli stranieri venivano in Italia apprendevano la scienza del diritto' ritornavano nei loro paesi di origine e diffondevano il Diritto.
Con lo sviluppo del Diritto l'arte in Italia, per merito di artisti illuminati, ha seguito pari passo quello del Diritto. Ecco perchè l'ITALIA in passato è stata identificata come la culla del diritto e dell'arte.
Perchè dico nel passato: poi c'è stata la discesa in campo di Mr. B. e la nascita del "berlusconismo" che hanno fatto precipitare l'Italia negli ultimi posti delle totalità delle classifiche di ogni genere.

La prova che l'Italia non è più considerata uno Stato di diritto viene dal Brasile con il rifiuto del Presidente uscente Lula all'estradizione del terrorista Cesare Battisti.
Le motivazioni addotte dall'Avvocatura brasiliana lascerebbe di stucco un osservatore straniero, non chi uno come me ha vissuto e vive il "berlusconismo" e tra queste quella che ha indignato le stanze del "palazzo" è: la giustizia italiana non garantisce l'integrità fisica del condannato. Non c'è nulla da indignarsi! Cosa devono pensare l'Avvocatura del Brasile ed il Presidente uscente quando il Capo del Governo italiano in questi tre lustri di "berlusconismo" "urbi et orbi", quindi anche nelle sedi internazionali, ha detto della giustizia italiana:

LA MAGISTRATURA E' IL CANCRO DELLA DEMOCRAZIA ITALIANA.
ALL'INTERNO DELLA MAGISTRATURA ESISTE UN'ASSOCIAZIONE A DELINQUERE AI FINI EVERSIVI.
I GIUDICI SONO ANTROPOLOGICAMENTE DEI PAZZI.


Qualcuno potrebbe obiettare: ma Battisti è stato condannato nel 1985, 91, 92 che ciazzecca. Il dubbio insinuato, o fatto insinuare, nelle menti dell'Avvocatura brasiliana e di Lula è che sia stato possibile che un Giudice impazzito e membro di un'associazione a delinquere all'interno della Magistratura abbia condannato il Battisti senza garanzie democratiche.
La pazzia non insorge al momento che il Giudice deve giudicare Mr. B. Non si fa parte di un'associazione a delinquere costituitasi sempre al momento che la Giustizia si occupa di B. e dei ministri collegati alla camorra ed alla mafia.
Cosa deve pensare un onesto cittadino straniero che vede che noi abbiamo mandato a presiedere il Governo un uomo iscritto alla P2, plurinquisito, pluricondannato, pluriautossolto, pluriautoprescritto e corruttore-corrotto?


p2 1816
MIE CONSIDERAZIONI ED APPELLO

La mancata estradizione del Battisti non è colpa del Brasile, ma del "berlusconismo" e le vittime degli omicidi del terrorista non si facciano strumentalizzare e vadano a manifestare davanti a Palazzo Chigi.


Faccia di bronzo CHE FACCIA DI BRONZO!

Per quanto riguarda l'ARTE poi per carità di patria non mi voglio dilungare: è da svariati decenni che la cultura italiana è all'ultimo posto per finanziamento.
Due parole però vanno dette in merito al Ministro Bondi ed alla sua cricca.
Sono sotto gli occhi di tutti gli ultimi avvenimenti: Pompei che frana, i Musei italiani allo sbando per mancanza di personale ecc. ecc. E lui che fa per migliorare le condizione della cultura? Spende i soldi per assumere parenti, amici ed amici dei parenti al Ministero. Elargisce incarichi e consulenze a personaggi per tacitarne qualche rigurgito di orgoglio.

CHE SQUALLORE!

DOMANDA A VOI AMICI DELLA RETE

Secondo voi se si fosse trattato di estradare dal Brasile un pericoloso assassino, che so, in Germania o in Olanda o Inghilterra o Francia per finire in Israele si sarebbe avuto lo stesso risultato?
Possiamo dire noi come l'ex Primo Ministro israeliano dopo la la condanna in primo grado:

"SONO ORGOGLIOSO DI ESSERE UN CITTADINO ISRAELIANO PERCHE' NEL MIO PAESE ANCHE IL PRIMO MINISTRO E' UGUALE AGLI ALTRI DAVANTI ALLA LEGGE".

Olmert è stato condannato per finanziamento illecito al partito.
Che dire poi dell'ultimo caso: l'ex Presidente Katzav fu costretto a dimettersi perché inquisito per molestie sessuali sulle sue collaboratrici ed alcuni giorni fa è stato riconosciuto colpevole ed il Primo Ministro in carica facente parte dello suo tesso partito ha dichiarato:

"E' UN GIORNO MOLTO TRISTE, MA ANCHE UN GIORNO IN CUI SI DIMOSTRA CHE OGNI CITTADINO ISRAELIANO E' UGUALE DI FRONTE ALLA LEGGE ED OGNI DONNA E' LA SOLA PADRONA DEL SUO CORPO".

Sono le stesse parole uscite in questi anni di "berlusconismo" dai "peones" di palazzo Grazioli?


Fabrizio Cicchittoquagliariello, chi lo conosce lo evitaLa trimurti padana







Ho voluto riportare questi due casi, io onesto cittadino, per ricordare ai Giudici Costituzionali di essere sordi alle minacce di B. e far sì che l'Art. 3 della nostra Costituzione non sia più violentato.


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DUE SONORI CEFFONI, UNA PER GUANCIA A B. OVVERO AGLI ITALIANI

............QUEL PASTICCIACCIO BRUTTO DI PIAZZA CHIGI (SEDE UFFICIALE DEL GOVERNO ITALIANO)



La Consulta

PREMESSA


Nella nostra Costituzione sono previsti due principi fondamentali non riscontrabili in altre Carte Costituzionali di democrazie occidentali moderne. Il primo dice che ogni cittadino è presunto colpevole fino a quando l'ultimo grado di giudizio (Corte di Cassazione) non lo dichiari colpevole. E' evidente che primo di ogni altro principio viene il rispetto della persona e della vita umana.
Il secondo principio è quello della eguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge (art. 3). Così come è evidente che dopo quel "tutti" non c'è nessuna aperta parentesi con i nomi di tutti i meno uguali o i più eguali degli altri e poi chiusa parentesi.
Sulla base di questi due principi basilari si snoda la nostra Giurisdizione nelle sue forme: Civile, Penale, Amnistrativa e Contabile.
Tralasciando la Giurisdizione Civile, Amministrativa e Contabile è basilare dettare alcuni principi caretterizzanti della Giurisdizione Penale tenendo presente i due principi testè elencati, e, lungi da me ergermi ex catedra e fare lezione di Diritto Penale.
Quindi, sotto la dizione ed il significato di "reato" deve intendersi "ogni" violazione od omissione della legge. Il nostro diritto penale ne fa un'elencazione precisa in modo da comprendere ogni seppur nuova e moderna violazione. In questa sede non è opportuno procedere a stilare questo elenco, ma mi voglio soffermare su alcuni di questi reati e la sorte di coloro che ne sono incorsi e se hanno scontato la pena prevista dal Codice Penale.
Furto e rapina a mano armata; omicidio pluriaggravato; sequestro di persona ecc, come reati contro la persona.
Truffa; corruzione; falso in bilancio; corruzione di testimoni; corruzione di magistrati; evasione fiscale; esportazione di capitali all'estero; creazione di fondi neri in paradisi fiscali; come reati contro il patrimio e contro l'Amministrazione dello Stato.
Prima di terminare il post devo fare una ulteriore premessa: nel nostro Ordinamento Penale è previsto che al reo incolpato è concesso di mentire per la salvaguardia dei suoi interessi. Ciò non è previsto in nessun altro ordinamento. In altri paesi democratici si va in cella per aver mentito al Giudice (Stati Uniti p.e.).
Nel nostro Ordinamento è previsto che chi è sotto processo possa fuggire, ma sta all'organizzazione delle istituzioni fare in modo che ciò non avvenga.
Tutto in avanti premesso, se ne deduce che chiunque abbia commesso un qualsivoglia reato debba scontare la pena ed ovunque si trovi.
Veniamo ora al fatto odierno.
E' indubbio che Cesare Battisti è colpevole di tutti i reati a lui ascritti e che debba scontarne il fio: ma è anche al di fuor di ogni ragionevole dubbio che è colpevole lo Stato che non ha saputo farlo rimanere nei propri confini. Qualche mio compaesano direbbe, a cominciare da Di Pietro, che ciazzecca. Ciazzecca, ciazzecca, dico io. Quando un pesce grosso entra nella rete per paura che la sconquassi lo si fa scappare. Potete fare ogni illazione.
Ma veniamo alla seconda elencazione. In questa, visti i fatti di questi due anni, è incorso il Signor B. Bene lui cosa fa? non fugge. Depenalizza il reato di falso in bilancio, accorcia la prescrizione ai reati da lui commessi, grida urbi et orbi che evadere le tasse è un diritto del cittadino, si fa approvare da un Parlamento succube 40 leggi che lo rendono immune in Patria da ogni reato.
Vanno ricordati i vari lodi per non essere processato e l'11 prossimo la Consulta si dovrà pronunciare sul legittimo impedimento.


furbacchione il corruttore
AlfanoVeltrusconiGli amiconi







Tutto questo modo piduista ed autoritario di concepire la Democrazia accompagnato dall'indegno comportamento internazionale ha fatto sì che non siamo più credibili all'estero e per di più derisi.
In tempi non sospetti, quando sorse il primo episodio del caso, sul mio blog http://nolodocasta.blogspot.com/ il
mercoledì 21 gennaio 2009 così titolai il mio post

IL SILENZIO ASSORDANTE DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

che quì riporto integralmente:

Voglio tornare a commentare la vicenda della mancata estradizione di Cesare Battisti. Hanno scritto al Presidente Lula il nostro Presidente Napolitano e poi i due Presidenti delle Camere. All'appello, per completare il quartetto del "lodo Alfano" manca proprio lui: il Presidente del Consiglio.
Come sempre ha mandato in avanti le truppe cammellate e lui, anzichè proseguire in retrovia, si è imboscato. Io me lo sono chiesto il perchè di questa condotta abnorme, visto il personaggio, e la risposta me lo sono data ed ora la esplicito.
Come fa una persona che, per non stare in giudizio ora, ha violato la nostra Costituzione, oltre che ad essere plurinquisito, plurindagato, pluricondannato e pluautoprescritto a chiedere ad un Presidente di uno Stato Sovrano di violare la sua? Evidente immaginava la risposta e ed è la stessa che ci dobbiamo dare noi tutti italiani.
Nella vicenda vicenda un merito comunque gli va riconosciuto: è stato zitto. Ogni volta che parla, l'Italia sprofonda nelle classifiche della credibilità internazionali e ci ha evitato un ulteriore danno.
Morale: il rispetto internazionale si acquista non con le pacche sulle spalle o con le battute più o meno offensive, ma con l'auterovolezza derivante dal rispetto delle leggi e dei cittadini del proprio paese e soprattutto della Legge delle Leggi: la COSTITUZIONE.

Considerazione finale.

Secondo voi se avessimo avuto un altro governo, si badi bene, senza considerare nessun colore politico, ma integro dal punto di vista morale, etico, sociale e comportamentale e cioè senza ministri o viceministri legati alla camorra o alla mafia o senza un Parlamento pieno di inquisiti e condannati e dopo che i passati governi si fossero fatti fuggire il bue dalla stalla, avremmo avuto lo stesso risultato?
Io dico di no. Il bue sarebbe da un bel pò rinchiuso di nuovo in stalla.


berlusconi-se questo è un premier

La morale è questa: fino a quando avremo al governo del Paese il Principe dei corruttori e dei corrotti ecc. ecc. non abbiamo, ora e dopo, il diritto di dare lezioni di morale a nessuno.
Il mio pensiero va con commozione a tutte le vittime dei reati a cominciare di quelle che hanno subito lutti e devastazione fisica da Cesare Battisti (v. Torreggiani) così alle vittime dei reati commessi da qualsiasi reo che si vedrà cancellato il reato per la prescrizione breve che quanto prima sarà ripresentato in Parlamento.

Nel nostro Ordinamento non ci sono vittime di serie "A" e vittime di serie "B".

Tutti sono uguali davanti alla legge.

Ecco perchè dai più insigni giuristi mondiali il nostro Ordinamento Giudiziario è ritenuto il migliore al mondo.
Ma proprio perchè è il migliore al mondo questo governo piduista non vuole che funzioni o lo vuole svuotare o limitare.

DIO MIO, DIO MIO, FINO A QUANDO!!!
QUANDO IL SOGNO IMMAGINARIO DELL'ITALIANO NEORISORGIMETALE DIVERRA' REALTA'?



Il sogno: silvio berlusconi in manette

L'ASSENZA INTERESSATA DELLA CHIESA


bagnascozkIl cardinal Bagnasco e il governo del cespuglio

E' il titolo di un post di Don Paolo Farinella su MicroMega. Naturalmente sono affiorati nella mia memoria gli scritti che io ho fatto su questo blog ed altri miei, su FaceBook e twitter ecc.Naturalmente ho inviato il mio commento che in questa sede cercherò di modificare e renderlo più completo.
Prima però è d'obbligo riportare alcuni passi dello scritto di Don Paolo; riporterò quelli più significativi, essendo una disamina che abbraccia due anni di berlusconismo (perchè poi chiamarlo così come un qualsiasi movimento di pensiero o politico, quando invece si è trattato del periodo più buio della storia repubblicana. Periodo in cui si sono verificate le più brutte vicende della nostra storia. Per questo io l'ho chiamato il Nuovo Oscurantismo).

L'articolo
Lunedì 8 novembre ero a Gubbio per un incontro con la popolazione, organizzato dall’’associazione «informatica» Il Gibbo che ruota attorno ad uno straordinario prete, don Angelo Maria Fanucci, uno dei 36 giusti che tengono in piedi la generazione nostra e di cui narra la tradizione giudaica. Abbiamo parlato dell’amore alla Chiesa, di Dio, degli scenari politici, ecclesiali, dei silenzi colpevoli della gerarchia cattolica, delle strategie di potere civile e religioso, delle prospettive che stanno davanti a noi, della urgenza di alzare le nostre coscienze e di opporle con la dignità di uomini e donne liberi, ma anche con il nostro orgoglio di figli liberi di un Dio liberatore come argine alla deriva dell’immoralità politica e religiosa e dell’illegalità parlamentare e governativa.

Nello stesso momento a pochi chilometri di distanza, ad Assisi, il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei, aprendo i lavori dell’assemblea generale di autunno, ha detto alcune cose esilaranti. A leggere i resoconti del giornali del giorno dopo (9 novembre 2010) si ricava l’impressione che il cardinale abbia soffiato d’un pelo a Fini il ruolo di «staccare la spina» al governicchio Berlusconi: eutanasia attiva di un governo vegetale, nonostante una maggioranza parlamentare da Korea del nord comunista e debosciata. Non ce lo vedo proprio il cardinale Bagnasco che alza la voce e dire le cose semplici, semplici. Lui deve per forza «alludere». Se non allude, non vive. Vive di allusioni che però inevitabilmente diventano illusioni.

Il cardinale allusivo ed elusivo

Cito testualmente: «Nel nostro animo di sacerdoti siamo angustiati per l’Italia che scorgiamo come inceppata nei suoi meccanismi decisionali, mentre il paese appare attonito e guarda disorientato». Il cardinale non ha soluzioni, «salvo un invito sempre più accorato e pressante a cambiare registri, a fare tutti uno scatto in avanti». Povero cocco! Come è patetico l’eminez! Con i suoi colleghi non pare proprio che sia angosciato, visto che da 20 anni lui e i suoi predecessori sono stati sempre zitti davanti alla causa prima e seconda dell’angoscia ed un solo nome: Silvio Berlusconi; ed ha un solo frutto: il berlusconismo che è il virus più malefico che poteva colpire il popolo italiano. A Gubbio ho detto che l’Italia è un paese maledetto da Dio se invece della siccità e della carestia e della peste (robetta da bambini da asilo nido) gli ha mandato il berlusconismo da cui potrà guarire solo dopo una penitenza e una purificazione esteriore ed interiore di almeno 70 anni: gli anni di un giubileo più 20 per buon peso di riserva.

Non ho visto l’angoscia del cardinale quando nella primavera del 2009 il mondo intero era attonito nell’assistere al mercato di prostituzione che viaggiava sugli aerei di Stato per approdare nelle ville del satrapo narcisista e che i cardinali invitavano a pranzo (Ruini) o a cene carbonare, complice Vespa (Bertone). Come mai allora l’angoscia cardinalizia non si manifestò, mentre prevalse il torpore degli eminentissimi che diedero ancora sostegno al depravato etico e politico sapendo di fornicare con un essere immondo, irresponsabile, malato mentale e deviato?

Dove erano Bagnasco e la sua angoscia quando il governo faceva atti di devozione clericale e nello stesso tempo emanava leggi contro gli immigrati, colpevoli solo di essere immigrati, cioè figli di Dio, della fame, della sete, della morte e della guerra? Perché i cardinali non imposero al governo di nutrire e dissetare forzatamente gli affamati e gli assetati che la politica miseranda del trio diabolico Bossi/Berlusconi/Fini (quando era ancora della cricca) generava perché alimentava la ricchezza dei pochi e allargava la povertà/miseria dei molti? Perché non ha messo lo stesso impegno e la stessa dedizione profusi per Eluana Englaro e imporre al governo «amico» l’obbligo di dare da mangiare agli affamati e da bere agli assetati? La vita non va difesa «sempre, dalla culla al suo esito naturale»? Vale solo per i bianchi italiani o vale per tutti?

Il cardinale celioso

Il cardinale è in vena di celiare quando invita «tutti a fare uno scatto in avanti». Qui si sente il piglio militare del generale di corpo d’armata davanti alla coorte a testuggine. Dove crede di essere alla corsa dei 500 metri piani? Chi sono «tutti»? Non sa l’eminentissimo che dicendo «tutti» in questo «contesto» di fisichelliana memoria i veri tutti leggeno «nessuno»? Se tutti devono fare un balzo in vanti, vuol dire che nessuno è escluso e quindi che ognuno ha la stessa responsabilità: è la delinquenza della maggioranza: tutti ladri nessun ladro; tutti delinquenti, nessun delinquente; tutti puttanieri, Berlusconi santo con qualche debolezza che basta contestualizzare per assolvere anche senza penitenza (così per non sottrarre tempo agli affari). Diluire, diluire fino a fare scomparire. Perché non dice che è Berlusconi che deve andarsene perché delegittimato, punto?

Il cardinale, spremuto nella sua angoscia, continua: «I cattolici devono partecipare alla vita della società e della politica, esercitando la propria autonomia di coscienza e senza cedere alle lusinghe e a costo di essere scomodi». Sottolineo perché è il vertice del sarcasmo puro. Immagino che il cardinale «per cattolici» non intenda il partito di Casini che è pieno di delinquenti targati con codice a fuoco, mafiosi compresi; e spero che non si riferisca ai cattolici alla Maurizio Lupi del Pdl o del suo compagno di merenda, Formigoni, ambedue di Comunione e Liberazione (per fare solo due nomi tra i più noti) che hanno fatto fortuna con l’illegalità e immoralità di Berlusconi e del suo governo, di cui fanno parte attiva e complice e che continuano a sostenere come se niente fosse.

Il cardinale allupato

Dice Lupi che frequentare minorenni è un fatto privato e che il governo deve essere giudicato per quello che fa. Ora anche il cardinale afono dice che il governo «non fa», anzi «galleggia». Sua eminenza deve spiegare come sia possibile che un cattolico sostenga il governo di Berlusconi che è la negazione «in terminis» non solo della Dottrina sociale della Chiesa, ma anche dei suoi principi non negoziabili come l’onestà, la dignità, la responsabilità di governare un paese, i principi di democrazia che confliggono con l’indegnità di trasformare le sedi ufficiali del governo in lupanari all’aperto, l’uso indegno e colpevole di minorenni per sgranchirsi le stanche membra dopo ore e ore passate a camuffarsi come un ringiovanito sempre vecchio visto che a tutti i costi deve nascondere i suoi 74 anni.

Immagino inoltre che il cardinale non voglia strizzare l’occhio a Fini che come Casini ha usato Berlusconi per impossessarsi del potere, approvando ben 39 leggi immorali e tutte contro il bene comune e tutte a favore della corruttela di Silvio Berlusconi. Spero vivamente che non si riferisca ai cattolicucchi di Rutelli, uno che salta fossi a seconda della convenienza pur di fare il gallo di stagione.

Via, Eminenza! lei è un uomo di mondo e non può pensare che noi possiamo credere alla sua buona fede perché fino ad oggi abbiamo solo la convenienza sua e della sua ditta, non il bene della Nazione e quelli che si dichiarano cattolici e sono al governo sono complici e còrrei in materia di furto, di orge, di immoralità, di criminalità organizzata, di corruzione ai danni dello Stato, di vilipendio delle Istituzioni democratiche, di assalto alla Costituzione e al sistema di garanzie della convivenza civile.

Il cardinale esilarante
Il cardinale raggiunge il massimo del sarcasmo quando dichiara che «I cattolici devono partecipare alla vita della società e della politica, esercitando la propria autonomia di coscienza e senza cedere alle lusinghe e a costo di essere scomodi». Esilarante! Nemmeno Fellini sarebbe riuscito a dire tanto in nulla. Il principio vale anche nei confronti della gerarchia cattolica che in materia di politica e di sociale non ha alcun mandato da parte del Signore Gesù? Come spiega che appena il prof. Prodi ebbe l’ardire di affermare di essere un «cristiano adulto» con una coscienza formata, subito venne la scomunica da parte del suo predecessore Ruini che fece di tutto, lecito e illecito, anche mettere in campo il mafiosetto Mastella per farlo cadere, riuscendoci? Allora non valsero di principi del bene comune, ma gli interessi del progetto politica del cardinale che se ne fece un baffo degli interessi del Paese, ma guardò e perseguì solo quelli della lobby ecclesiastica.

Come possono essere «autonomi di coscienza» se devono costantemente rendere ragione al clero di riferimento? Per il cardinale i laici impegnati in politica sono donne e uomini liberi, capaci di agire e scegliere in forza della propria coscienza, oppure sono sempre e solo chierichetti mai cresciuti che hanno bisogno costantemente del biberon ecclesiastico?
Il cardinale sa che non sono tenero con il Pd a cui ascrivo colpe enormi nell’avere permesso con la sua ignavia, le sue intrinseche divisioni, la sua carenza di prospettiva politica e anche ideologica la permanenza al governo di Berlusconi, perché quando poteva dargli il colpo di grazia non lo fece per ignobili interessi di parte e di qualcuno all’interno della parte.

Per questo motivo sono abilitato a fare una domanda semplice da 1a elementare: «I cristiani che stanno nel Pd o (se esiste ancora qualche barlume), più a sinistra (così per celiare!), sono cristiani con gli stessi diritti e obblighi oppure sono traditori della santa causa di destra? Sono autonomi nella coscienza o l’hanno venduta al diavolo? Sono marchiati di “comunismo indelebile” o sono bravi figlioli con un senso del bene comune, anche se spesso lo dimenticano per strada, non per cattiveria, ma per dabbenaggine?

Il cardinale spregiudicato

Il top della spregiudicatezza cardinalizia però si raggiunge quando il cardinale con piglio dimesso, occhi serrati e muso pronunciato, afferma: «C’è una caduta di qualità ed è necessaria una tensione tra ideali personali, valori oggettivi e la vita vissuta, tra loro profondamente intrecciati». Chiunque legga questa frase e vuole capirne il senso, deve frequentare almeno 18 anni di filologia semantica per arrivare a concludere che non si capisce niente perché dice niente. E’ l’arte sublime ecclesiastica che parla senza dire niente, che usa le parole ineccepibili in analisi logica (soggetto, predicato e complemento), ma insipide e insignificanti e immorali in senso logico. Se noi oggi non sapessimo alcunché della malattia ossessiva di Berlusconi, vecchio bavoso che nonostante l’asportazione della prostata, a forza di iniezioni e forse di droghe, vuole dimostrare di essere ancora virile, anzi di più, capace di fare sesso (più virtuale che reale) con minorenni e prostitute a pagamento perché il seduttore deve pagare per illudersi, noi non capiremo a cosa si riferisce il cardinale.

Il presidente del consiglio, sempre pronto ad inginocchiarsi davanti ad ogni sottana rossa (rosso pallido o cardinalizio) o bianca purché complice, frequenta minorenni, fa sesso con loro, interviene in questura abusando del suo potere, dice il falso in atto pubblico, corrompe, collude, sporca, infanga, distrugge, odia … e il cardinale come chiama tutto questo sfascio? Tranquilli, ragazzi, è solo «una caduta di qualità»; sì, come un paio di scarpe che non sono venute bene perché il pezzo di pelle era di qualità scadente: succede nella vita a tutti, prima o poi. Bravo, eminenz! Questa trovata della caduta di qualità bisogna scriverla negli annali del Guinness dei Primati perché fa «pendant» con «il contesto» di fisichelliana memoria. La decadenza morale, la maledizione del berlusconismo che ha ucciso il tessuto antropologico del nostro popolo, il puttaneggiamento costante, la ricchezza sfrenata e ostentata («mi vogliono mandare a casa, ma avendo 8 ville non saprei quale scegliere), la stessa ricchezza arraffata con il furto alla collettività frodando il fisco, manovrando con il riciclaggio di denaro mafioso, di prostituzione e di mercato di stupefacenti, diventano «ideali personali» che il Berlusconi può perseguire tranquillamente, purché li metta in tensione con «i valori oggettivi e la vita vissuta»? Eminenza, ma cosa dice? Dove vive? Chi gli ha dato la patente?

La prima (e unica) volta del cardinale
Spero che qualcuno che più di me vuole bene al cardinale, glielo dica prima che sia troppo tardi: fare i gargarismi con le
parole è un peccato che la storia non perdonerà facilmente e, sono certo, nemmeno Dio. Insegna San Gregorio Magno: «Un discorso imprudente trascina nell’errore, così un silenzio inopportuno lasacia in una condizione falsa coloro che potevano evitarla. Spesso i pastori malaccorti, per paura di perdere il favore degli uomini, non osano dire apertamente ciò che è giusto» (Gregorio Magno, Regola pastorale, Lib 2,4; PL 77,30). Possiamo giocare come meglio ci pare, ma non accettiamo che un cardinale ci tratti da imbecilli che non sanno leggere e scrivere. Pretendiamo rispetto e non gargarismi con acqua rancida. Se andare con una o due minorenni è una «caduta di qualità» per recuperare questa benedetta qualità e mantenere la tensione cosa bisogna fare? Forse fare una tratta di minorenni dall’est e dall’ovest? Dieci minorenni tutte insieme nel letto di Putin sono sufficienti a garantire la qualità di classe? L’attacco costante, ossessivo alle istituzioni democratiche non sono di competenza della spiritualità di un popolo che chi governa deve servire e non manipolare? Difendere gli istituti di democrazia non dovrebbe essere un dovere anche dei vescovi che vivono la storia e il tempo e la fatica del loro popolo? Oppure visto che il papato è un monarchia assoluta, si preferisce un satrapo anche se debosciato, anche se immorale, anche se delinquente alla democrazia e alla libertà di coscienza?

L’unica volta che il cardinale Bagnasco ha pronunciato il nome «impronunciabile» di Silvio Berlusconi lo si deve a Tartaglia, il povero malato mentale che per distrarsi dalla malattia fece volteggiare un piccolo duomo di Milano che tra una mossa e l’altra è andato a sbattere contro una faccia finta carica di tre chili di cemento di pronta che corrispondeva alla faccia da duomo di Silvio Berlusconi. Nel consiglio della Cei successivo, il primo dopo il fatto, il cardinale Bagnasco espresse la sua solidarietà «al presidente del consiglio Silvio Berlusconi per il vile attacco proditorio». Non una parola per il povero malato mentale Tartaglia che, considerato il «contesto» suo personale intendeva fare un’opera buona per il bene del paese intero. Prima e dopo piombò il silenzio.

Prima, per tutti gli scandali della primavera ed estate scorse, dalla prima minorenne, Noemi da Casoria, e fino alla prostitute nelle residenze ufficiali del governo. Poi, che è oggi: davanti allo sfascio dello Stato, al tentativo abbastanza riuscito di dissolvere i principi fondamentali e non negoziabili della democrazia e della coesione della nazione, silenzio. Dai vescovi e dal Vaticano solo parole vacue, aeree, diluiti, annacquate, stratosferiche, inutile e poiché non sono evangeliche sono immorali perché a rigore di analisi linguistica, nessuno può in coscienza affermare che quelle parole sono rivolte al comportamento indecente del presidente del consiglio Silvio Berlusconi. Lui infatti nega che siano parole rivolte a lui, anche se è capace, eccome se lo è, di negare di essere figlio di sua madre.

I cattolici, guardiani della sua immoralità costitutiva, dicono infatti che il presidente della Cei parlava «per tutti» non per Berlusconi in particolare. Il cardinale è servito. Io credo che il cardinale, dopo un consulto con il Vaticano e Fisichella, complemento improprio, è riuscito a dire quelle tre parole con sofferenza perché la caduta di Berlusconi mette in forse alleanze e interessi che valgono più di ogni morale e interesse superiore. Penso che il cardinale abbia belato a malincuore. Stia tranquillo, l’Eminenza, perché anche il governo che verrà dopo sarà un governo devoto e pio, zelante e bacia pantofole pontificie. Accendere cero grande a p. Pio, please!

Sms

Parola autentica del Bossi, padre della Trota: «Io sto dietro il cespuglio». Potrebbe essere la definizione dell’intera maggioranza e del governo: «stanno tutti dietro il cespuglio», in mancanza di «luoghi» deputati alla bisogna, soccorre anche un cespuglio. E’ la foto dell’Italia. Il presidente «ghe pensi mi» e il leghista «ci vuole la quadra» hanno portato l’Italia là dove sono sempre stati: dietro il cespuglio. A fare? Lo lascio immaginare a voi!

Ecco il mio commento
""In questa lucida ricostruzione di questi ultimi due anni di oscurantismo berlusconiano, Don Paolo non poteva non coinvolgere l'altro "potere", quello che viene detto al di là del Tevere. In questi due anni io ho seguito Don Paolo e l'ho additato insieme a Don Giorgio Decapitani, Don Gallo, e Don Vitaliano come i veri sacerdoti seguaci del Dio Vero. Nel mio blog http://lavisioneimmaginaria.splinder.com/ scrissi che i vertici della chiesa adoravano il "dio denaro" ( rigorosamente in minuscolo).
Don Paolo si chiede "dove erano Bagnasco (ed i vertici del Vaticano, aggiungo io; v. art. di Don Paolo)....." Dopo gli ultimi fatti la risposta è semplice: allo sportello della "cassa dello Stato" a riscuotere altri 140 milioni di euro per le scuole cattoliche; dopo quelli avuti con il caso Boffo (140). Nella finanziaria in discussione in Parlamento ci sono altri milioni di euro per le Università private (leggi San Raffaele di Don Verzè, Università Cattolica Gemelli ecc. ecc.) Nelle scuole pubbliche manca di tutto; non voglio fare l'elenco, avrei un travaso di bile. I Rettori delle Università pubbliche per i tagli non sanno come fare. E cosa avviene nell'Italia berlusconiana? Si toglie al povero per dare al ricco: con buona pace della dottrina criisiana e cattolica. Nel Blog scrissi che il dio (rigorosamente minuscolo) di Bagnasco e Bertone non era il mio dio. Il mio Dio era quello di Don Paolo e di Don Giorgio.
Sorse in me il dubbio di una tattica ricattatoria ed i fatti accaduti di recente mi hanno dato ragione.
Se pensiamo al caso Boffo, vediamo che dopo alcuni giorni Tremonti ha fatto pervenire 140 milioni euro al Vaticano ed il caso fu chiuso e su di esso è sceso l'oblìo. Ora c'è il caso Ruby e le festicciole a base di droghe e sesso virtuale per l'apostratico latrin lover nonchè utilizzatore finale. Altri milioni euro sono stati riscossi, altri in seguito. Anche queste vicende finiranno come il "caso Boffo"? Cioè su di essi scenderà l'oblio? Se sarà così, per noi non v'è speranza e così per la nostra religione. L'oscurantismo si trasformerà in un periodo neo-medioevale aggravato dall'alto sviluppo tecnico-scentifico in cui viviamo"" .

Ho riportato per intero lo scritto di Don Farinella per ovviare di andare alla pagina di MicroMega
Che dire ancora: dopo gli ultimi avvenimenti si risvegliano in me i sensi premonitori per cui fui appellato dagli amici della rete come il novello "Cassandra".

Ecco i versi:


Dagli Urali ai monti dell'Australia
Dalle Alpi alle Piramidi, dal Manzanarre al Reno,
Derisa fu la patria Italia
Orsù, italiche genti gioite, finito è l'amoral regno senza freno.
Da Arcore alla Grande Muralia
Sublime grido di gioia si eleva al cielo sereno.


EI FU