
sabato 30 luglio 2011
A ricordo di Fabrizio De Andrè - Un Giudice -

lunedì 25 luglio 2011
LOGGE MASSONICHE P2 - P3 - P4 - P5---->inf.!!!!
L'ITALIANO MEDIO S'INTERROGA: COME MAI LA MASSONERIA COPERTA RESISTE ANCORA (come la mafia?)? MA GLI STORIOGRAFI, I FILOSOFI GLI ANALISTI POLITICI ECC. ECC. LO HANNO SPIEGATO AGLI ITALIANI? E' BUIO ASSOLUTO!!!
LA GENESI
Tutto ha inizio con la P2.
Le domande sorgono spontanee. Come è nata; come si è svoluppata; come abbia potuto generare la P3, la P4 ecc.
Le risposte, sintetizzabili in una sola, MALAPOLITICA, possiamo trovarle nelle parole del banchiere-finanziere (intimo di tale Bettino Craxi) Orazio Bagnasco rese nell'audizione davanti alla COMMISSIONE PARLAMENTARE sulla P2 presieduta da Tina Anselmi il 25/11/1982.
".....omissis.....Le P2 (articolo determinativo plurale a significare la sua proliferazione. n.d.a.) non nascono a caso, ma occupano spazi lasciati vuoti, per insensibilità, e li occupano per creare la P3, la P4....(P5 n.d.a.) Perchè? E' al di sopra delle mie forze, non me lo sono ancora spiegato. Da solo non sono in grado di capire come e perchè sia avvenuto.
Il sonno della coscienza e la mancanza di rispetto delle forme (e delle regole n.d.a.) aprono varchi alla P2. A chi è servito? Scoprire questo è importante. .......omissis...".
Prima di esporre le mie riflessioni voglio riportare l'articolo di fondo della giornalista Sandra Bonsanti su Repubblica inerente alla seduta dell'8 Gennaioi 1986:
"Il Parlamento riapre i battenti dopo l'interruzione festiva e pochissimi accorrono: a mezzogiorno di ieri (8 Gennaio 1986 n.d.a) in aula ci sono dodici deputati del PCI, c'è il demoproletario Gorla, ci sono cinque radicali, c'è Tina Anselmi, c'è il Ministro Martinazzoli che dal banco del governo segue con attenzione ogni intervento. Mancano del tutto missini, democristiani, socialisti, liberali, socialdemocratici, repubblicani....omissis...".
Premessa: il potere della P2, e quindi di Licio Gelli, derivava dall'ampio spettro di estensione nella società italiana che era influenzata dai soci aderenti.
Infatti in essa aderivano, cominciando dalle Istituzioni, 44 (quarantaquattro) parlamentari fra Deputati e Senatori, Magistrati di ogni ordine e grado, 12 Generali dei Carabinieri, 5 Generali della Guardia di Finanza, 22 Generali dell'Esercito, 4 Generali dell'Aeronautica Militare, 8 Ammiragli, direttori e funzionari dei servizi segreti, 2 Ministri dell'allora governo, un segretario di partito, giornalisti (il più noto Maurizio Costanzo tessera n.1819), imprenditori, faccendieri (noti Bisignani e Carboni, ancora sulla breccia), scrittori (fra cui Gervaso tessera n.1813) banchieri e finanzieri, alti prelati della Chiesa Cattolica, industriali , commercialisti, editori (fra cui Angelo Rizzoli tessera n. E.19.77).
Se togliamo gli alti prelati, notiamo che queste categorie, appartenenti alla P2, tutt'ora sono presenti in Parlamento, fra cui il presidente del consiglio, tessera 1816 e On. (sic!) Cicchitto tessera n.2232..
Ecco spiegato la presenza di un gruppetto di 15 presenze al dibattito sulla P2.
Molti di quei deputati assenti allora sono presenti ora in Parlamento.
Elenco per categorie lavorative degli iscritti
I M P R E S S I O N A N T E!!!
IL SONNO DELLA COSCIENZA.
Da più di un anno che grido SVEGLIATI ITALIA. Non possiamo addebitare alla popolazione il propagarsi del malaffare politico: le coscienze vanno svegliate da coloro che hanno i mezzi per farlo. Costoro sono: i rappresentanti dei cittadini, i giornali, i giornalisti e le TV e tutti gli altri mezzi di comunicazione.
Quando tra queste categorie ci sono aderenti alla P2, e seguenti, costoro fanno l'esatto contrario obbedendo a Licio Gelli per l'attuazione del suo programma.
In Parlamento ci sono personaggi noti: il primo è il nostro (ohibò!) Presidente del Consiglio On.! (sic!) Silvio Berlusconi tessera n.1816 e Fabrizio Cicchitto tessera n.2232. Tra i giornalisti, oltre a Bisignani, uno dei fedelissimi di Gelli: Maurizio Costanzo tessera n.1819.
Il 4 Maggio 1982, appena istituito la Commissione, la convivente di Licio Gelli, Nara Lazzerini, scrive a Tina Anselmi: "......omissis....mi permetta di dirLe che tutti gli iscritti alla P2 sono colpevoli di aver fatto parte per diverse vie ad una associazione a delinquere, con il solo scopo di arricchirsi, truffando, ricattando d'accordo con il più delinquiente dei capi: Licio Gelli.....omissis...".
Dopo trentanni gli stessi personaggi di allora, Bisignani, Carboni ed altri, con la P4 e P5 hanno continuato con ricatti ed altri mezzi illeciti a condizionare la società civile e la politica collusa.
Hanno continuato ad arricchirsi facendo sprofondare l'Italia verso il baratro dell'insolvenza internazionale, ovvero default ovvero fallimento.
Appurate le cause nella malapolitica e nella disinformazione mediatica, la domanda iniziale trova la risposta.
La stessa domanda fatta in questo blog l'anno scorso, è fatta dal Giudice GIULIANO TURONE, magistrato, che con Gherardo Colombo, ha scoperto gli elenchi della P2, in una "ricognizione antropologica": "..... omissis....In conclusione, confido che gli eroici studiosi che sto evocando - esaminando, anche alla luce di questi seicento e più foglietti di appunti (di Tina Anselmi n.d.a.), l'immane documentazione ormai disponibile sulla P2 - possano un domani finalmente spiegarci come mai, nonostante l'autorevole ed esaustiva relazione finale della Commissione parlamentare d'inchiesta, e nonostante l'importantissima e rigorosa Risoluzione 6 marzo 1986 della Camera dei Deputati, l'Italia non abbia ancora saputo mettersi decisamente alle spalle la filosofia di fondo "predemocratica" ed "eversiva" del sistema P2 : quella "visione politica che tende a situare il potere negli apparati e non nella comunità dei cittadini politicamente intesa"
Poi continua: "In altri termini, confido che quegli studiosi possano spiegarci come mai noi ci si debba ritrovare nel Terzo millennio con un Presidente del Consiglio titolare della tessera numero 1816; e come mai noi sia costretti pressocchè ogni sera a sorbire in TV, per giunta all'ora di cena, le esternazioni del suo portavoce e capogruppo parlamentare titolare della tessera numero 2232; e come mai abbiamo dovuto persino subire le vanterie gongolanti di Licio Gelli quando - in una conferenza stampa televisiva del 31 ottobre 2008 - ha rivendicato con orgoglio alla Loggia P2 la paternità di quel documento eversivo che risponde al nome "Piano di Rinascita Democratica", "Peccato non averlo depositato alla SIAE per i diritti,
Io confido nella "rete"
Tutto ciò che non ho detto sulla P2 per ovvi motivi di spazio e per maggiori approfondimenti si consiglia di consultare il libro.
LA P2
NEI DIARI SEGRETI
DI TINA ANSLEMI
A CURA DI ANNA VINCI
CASA EDITRICE - CHIARELETTERE
In un appunto sull'incontro con Flaminio Piccoli del 13 aprile 1983 scriveva:
"Cossiga aveva buoni rapporti con la P2 e Gelli, ed è rimasto vittima, durante il rapimento di Moro, dell'azione di Gelli e della P2. Ciò spiega il suo crollo e le dimissioni".
E per risollevarlo è stato eletto, poi, Presidente della Repubblica.
Ed ancora: in un appunto del 26 gennaio 1984 con Marco Pannella scriveva domandandosi:
"Come è possibile che Piccoli, Berlinguer e Andreotti non sapessero della P2 prima del 1981?".
Suscita tenerezza il candore di questa donna che durante la lotta partigiana si è impegnata in prima persona sulle montagne del Veneto facendo la cosiddetta "postina". Fervente cattolica, semplice ed umile, riponeva fiducia in tutti, anche in Andreotti.
Dal libro riporto alcune "chicche" che sentiamo spesso dai politici attuali cominciando dal Mr. B.
"Mi sento oggetto di una persecuzione politica odiosa" (Licio Gelli, maggio 1981)
E' il leit motiv del nostro Mr.B e codazzo di servitori.
"Della P2 non sapevo nulla, al di là di quello che leggevo e di qualche battuta scherzosa..." "Con i Giudici poi faremo i conti". (Bettino Craxi, nel 1984 e nel 1983).
Sono le stesse minacce mai sopite del piduista tessera 1816 ancor più rinvigorite verbalmente e fattivamente con progetti di legge contro i Giudici presentati in Parlamento.
consulta anche
L'ESORTAZIONE DI UN UOMO GIUSTO - PRETE -
Don Giorgio De Capitani ha chiesto aiuto a MicroMega di pubblicare un suo scritto vietatogli dalla Curia di Milano di diffonderlo sul suo blog. Io come ho fatto altre volte raccolgo l'appello e lo pubblico integralmente e senza commenti attraverso il mio blog. Lo farò parimenti su FaceBook e su twitter in modo da dare a questro scritto una divulgazione quasi planetaria e con l'invito a diffondere lo scritto.
Un prete invita a scendere in piazza contro l’arcivescovo Scola
di don Giorgio De CapitaniUna chiesa gerarchica da decapitare! Pronti all’attacco!
Adesso arriva il bello della lotta,
che sarà dura, durissima,
senza diplomazia, e senza nemmeno l’ombra di quella viltà
che da sempre caratterizza una parte della chiesa,
quella gerarchica anzitutto, poi curiale,
e anche quella rappresentata da un clero succube,
e da istituti femminili sempre silenziosi!
Non ci lasceremo prendere dalla paura
di minacce, di scomuniche, di ritorsioni, di vendette,
e neppure convincere da quell’arte diplomatica
che è vigliaccheria e disonestà professionale
di chi dovrebbe essere un padre e non un poliziotto,
e neppure commuovere da predicozzi castra-coscienze
che promettono il paradiso in cambio dell’obbedienza cieca.
Che sia giunta l’ora della riscossa
lo vediamo dal segnale che è sotto gli occhi di occhi:
la nomina di un personaggio imposto
dalla diplomazia più oscena che mai e mai Milano
da millenni aveva finora subìto.
La Diocesi di Milano è stata sfregiata,
non tanto dal nome della nomina, ma dalla nomina del nome!
UNA VERGOGNA!
Ci dobbiamo ribellare a questo Vaticano
che - lo ripeto per l’ennesima volta -
ha conosciuto lungo i secoli, ma soprattutto in questi ultimi anni,
la più blasfema prostituzione al potere più corrotto.
E non se ne vergogna,
porcaccia di una miseria!
Non fa un passo indietro, no!,
rimane sì come se fosse l’orgasmo più sacro di questo mondo.
Pensavo che la Diocesi di Milano
restasse una eccezione:
che lo Spirito potesse liberamente soffiare “nuovo”.
Speravo… ma così stavolta non è stato.
Lo Spirito santo non ha soffiato,
il vaticano gli ha tarpato le ali.
Angelo Scola, non dirci subito cazzate,
non illuderci con parole accademiche e roboanti,
non ci cascheremo.
Noi milanesi guardiamo ai fatti, alle scelte,
alle decisioni, al messaggio evangelico.
Perciò non dare sfoggio di cultura,
tanto più che quella ciellina ci dà subito ai nervi.
Del Cristo di don Giussani ce ne freghiamo,
ci interessa il Cristo, quello radicale:
tutto il resto sono balle da lasciare
ai seguaci di Movimenti ecclesiali
che parlano anche bene, ma razzolano nella merda.
Inutili girarci attorno alle parole:
il tuo tanto sbandierato ecumenismo
è solo fumo buttato negli occhi,
e prendere le parole di Massimo Cacciari
come garanzia della tua onestà intellettuale
mi lascia del tutto indifferente,
conoscendo le diverse posizioni da kamasutra del filosofo veneziano
che prima ammirava Martini, e poi l’intellettuale di turno.
Martini era un gesuita, ma nessuno se ne è accorto,
Tettamanzi era un teologo moralista, ma nessuno se ne è accorto,
vorrei che nessuno si accorgesse di Scola ciellino,
ma sarà difficile, molto difficile:
Cl è come un marchio che segna,
pone un sigillo sulla testa,
lascia impronte indistruttibili nel proprio agire.
Tutti sanno le mie dure prese di posizione
contro i preti diocesani “ciellini”:
non per un giudizio sulla persona,
ma per una questione di principio:
un prete o è diocesano o è ciellino,
aut aut, non c’è una via di mediazione.
Del resto, uno che appartiene ad un Movimento ecclesiale
non potrà vivere in pienezza la spiritualità diocesana
e questo inciderà anche nel concreto.
Così direi di un vescovo diocesano:
non può essere ciellino!
A parte questo, la cosa veramente blasfema di Cl
è la sua scelta politica:
sostenere il governo di Berlusconi,
addirittura sostenere Berlusconi,
è quanto c’è di più anti-evangelico,
è quanto c’è di più orrendo,
è quanto c’è di più criminale.
Angelo Scola, ti rendi conto di tutto questo?
Non puoi distinguere tra il Movimento e la scelta politica:
è Cl in quanto tale che ha fatto questa scelta politica.
Per non parlare poi del braccio finanziario di Cl,
- Compagnia delle Opere (Cdo) -
che ha sostituto il vitello d’oro con appalti dorati,
con loschi affari che puzzano di stile mafioso.
Tu verrai a Milano in un contesto che ti rende indesiderato,
assolutamente indesiderato:
la tua presenza danneggerà quella spinta evangelica,
al di fuori di ogni compromesso con marchio ciellino,
che stava producendo i primi effetti positivi.
Sono stanco di ripetere le solite cose,
sono nauseato di essere costretto a ripeterle
perché la chiesa cattolica si è prostituita al dio denaro
- di cui i primi cultori sono quelli dei Movimenti ecclesiali -
ma ci sono momenti in cui la voce non deve cessare,
il cuore deve battere all’impazzata:
siamo in una fase di pericolo di involuzione
che non potremo permettere.
E allora, via libera alle contestazioni:
perché non trovarci in piazza Duomo,
e protestare perché siamo stati traditi?
via ogni remora, via ogni prudenza,
via ogni rischio di strumentalizzazione…
Studiamo il modo migliore e più efficace
per evitare l’irreparabile.
So che in Curia di Milano c’è malumore,
qualcuno teme di essere spedito in Africa,
so che in Diocesi tante comunità cristiane
hanno subìto uno shock,
so che tantissimi preti hanno arricciato il naso
e stanno a guardare con sospetto:
perché non uscire allo scoperto e gridare
tutto il nostro malcontento,
le nostre paure, i nostri sospetti?
Troviamoci tutti in Piazza Duomo
- fisseremo la data -
e gridiamo così forte la nostra rabbia
da far tremare il vaticano
- il nostro Duomo no! è troppo bello! -
e chiediamo allo Spirito santo che si tagli la testa
ad una gerarchia che è ormai un mostro!
sabato 11 giugno 2011
LO SCIPPO SECONDO........DON ANTONIO.
lunedì 2 maggio 2011
LA STAMPA, CARTACEA ED ON-LINE, MEDIA E TV ECC. (INFORMAZIONE), IN ITALIA SONO LIBERE O CONDIZIONATE DAGLI EDITORI PROPRIETARI?
L’APPELLO DI ADRIANO CELENTANO AL GIORNALE “IL FATTO QUOTIDIANO” E NON RIPORTATO DA NESSUN GIORNALE, NEMMENO DA QUELLI CHE SI AUTODEFINISCONO “INDIPENDENTI”.
Riporto l’appello di ADRIANO CELENTANO lanciato attraverso il quotidiano “Il fatto Quotidiano” unico giornale non sovvenzionato da denaro pubblico e non finanziato da nessun “padrone privato”, ma soltanto dai lettori abbonati, tra cui fra i primi il sottoscritto.
L’appello è stato sottoscritto da migliai di cittadini comuni e da quasi tutti gli artisti di ogni arte e mestiere.
L’appello lo riporterò su Facebook, Twitter e su tutti gli altri miei blog aperti nella rete. L’appello va condiviso e pubblicizzato al massimo in vista delle date del 12 e 13 Giugno prossimi.
ULTIMA ANNOTAZIONE: mentre ROMA CAPUT MUNDI santifica il Papa “venuto dal freddo”, gli aerei della NATO (compresi i Tornado italiani?) bombardano Tripoli causando vittime innocenti nel silenzio più totale dei vertici Vaticani. Intenti a celebrare il Nuovo Santo o non “irritare” il“bombarolo” presente alla cerimonia? E’ sempre in atto il ricatto reciproco per quei “sporchi trenta denari”? Se così si dovesse dimostrare non lontano dalla verità SAN WOJTYLA si rivolterebbe dalla tomba.
lunedì 21 marzo 2011
CHI NON CONOSCE LA STORIA E' DESTINATO A RIVIVERLA
La fuoriuscita di senno di un popolo......quello ital-berlusconiano.
Le parole del titolo sono tratte da una scritta, ammonitrice a futura memoria, all'ingresso dei campi di sterminio di Auschwitz.
E tutto il popolo italiano per colpa del regime berlusconiano sarà destinata a rivivere ciò che è accaduto durante e dopo la seconda guerra mondiale. Definire analogie, similitudini od altre equipollenze tra quanto sta accadendo in queste ore nel Mediterraneo e gli eventi che hanno portato il coinvolgimento del Fascismo alla guerra è alquanto temerario. Per me è la stessa cosa con le stesse conseguenze future e, senza contorzionismi all'italiana, saremo esclusi dal banchetto finale. E mi spiego.
Tutto ciò che stanno facendo gli aerei della Nato. I proclami del Ministro della difesa e degli Esteri sono aria fritta. Quello che resta è il trattato italo-libico firmato con tanto clamore della claque governativa. Infatti, i primi effetti si cominciano a vedere. Mentre sto scrivendo leggo che il regime di Gheddafi ha sequestrato una nave privata italiana, perchè siamo dei traditori. Ecco, quello che mi indigna di più essere accomunato ai "berluscones" come traditore. Io, e molti altri, non lo abbiamo votato e non voluto quel trattato. E, badate bene amici, se questo Governo non si affretta a revocare il trattato al "Nuovo Congresso di Parigi" saremo trattati come sessanta anni fa circa.
La spartizione della Libia avverrà a Parigi perchè l'impulso da lì è partito. E l'impulso non è stato dettato dalla questione "umanitaria", altrimenti dovevano iniziare la guerra dieci giorni fa, ma dai giacimenti di petrolio. Le sorelle petrolifere franco-inglesi mirano a soppiantare l'Eni nell'estrazione e raffinazione del petrolio. Ci riusciranno? Non chiamatemi "Cassandra", ma qualche pensiero nefasto ce l'ho. Chiunque vincerà questa sporca guerra c'è una sola nazione che perderà: l'Italia. Vediamo perchè.
Vince Gheddafi? Ha già detto che siamo traditori la prima cosa che farà, come ha fatto nel passato, requisirà tutti beni italiani compresi tutte le attrezzature petroliferi e chiuderà i rubinetti. Poi ci invierà tutta la comunità africana a Lampedusa e, per finire, estenderà le sue acque territoriali fino alle nostre coste in modo che se un peschereccio oserà salpare sarà sequestrato con le motovedette regalate da questo governo.
Pura fantasia? E' un'ipotesi. Cosa farà questo governo affaccendato a proteggere il Sultano Bunga-Bunga del Sultanato di Hardcore dai processi? NULLA.
Se questa è una ipotesi fantasiosa, allora vediamo l'altra ipotesi più probabile, cioè che il trio Francia, Inghilterra e USA scaccino il dittatorello libico e voi credete che conoscendo quel trattato e mai revocato ci dicano a Parigi: prego accomodatevi per la spartizione? ILLUSI!!!
Sarkozy ha scatenato la guerra per dividere con noi? E poi la popolazione libica uscita vincitrice come ci vedrà dopo che abbiamo appoggiato un dittatore che lo ha bombardato? Mettiamoci nei loro panni e vedrete che la loro opinione non sarà benevola ed inciderà sull'utilizzo delle risorse libiche.
Questa è la mia analisi di cittadino con un pò d'intelletto e non le previsioni di "Cassandra". Anche se avessi il dono della preveggenza, mai farei una previsione catastrofica per la mia Nazione.
Ma una previsione la vorrei fare: è il sogno di UN ITALIANO NEORISORGIMENTALE.
E' quello che questa sporca guerra spazzi via questi due dittatorelli da strapazzo: quello libico direttamente, con tutti i mezzi anche con le bombe, e quello nostrano, di riflesso vista la malaparata.
ta di senno di un popolo......quello ital-berlusconiano.
Le parole del titolo sono tratte da una scritta, ammonitrice a futura memoria, all'ingresso dei campi di sterminio di Auschwitz.
lunedì 14 marzo 2011
LO STERCO DEL DIAVOLO
Ultimamente, un Sacerdote, di quelli con la S Maiuscola, che io non cito e pertanto diciamo di autore anonimo, così ha definito il denaro:"IL DENARO E' LO STERCO DEL DIAVOLO E LA CHIESA SE NE SERVE PER CONCIMARE IL SUO ORTICELLO".
La definizione, alla luce delle ultime esternazioni dei massimi porporati della Chiesa, che sta per Vaticano, è perfettamente veritiera ed alquanto realistica.
Quali sono le esternazioni del responsabile della CEI? Eccone un paio che vorrei commentare.
La prima si riferisce alla guerra scatenata da Mr.B contro le Istituzioni. E per Istituzioni voglio significare quelle che rappresentano la democrazia (fino a quando c'è) a cominciare dal Capo dello Stato, poi la Corte Costituzionale, il Presidente della Camera e tutte le altre Istituzioni di garanzia come la Giurisdizione tutta (Penale, civile ed Amministrativa).
Il Cardinale Bagnasco ha detto che bisogna finire con la delegittimazione reciproca fra Istiutuzioni altrimenti la democrazia ne soffre. Bontà sua.
Che io sappia il Presidente della Repubblica e le altre Istituzioni hanno sempre detto che il Presidente del Consiglio è stato eletto dal popolo ed è LEGITTIMATO A GOVERNARE.
Altro è il comportamento tenuto da qualsiasi Premier dentro le mura nazionali ed all'estero. Per quanto attiene la condotta dell'utilizzatore finale, Napolitano pubblicamente non si è mai espresso. Eppure il rais Bunga-Bunga continua a martellare il Garante della Democrazia ed il Supremo Giudice delle Leggi.
Perchè allora reciprocamente? Il comportamento esecrabile di B. ormai è notorio in tutto il mondo e tutti si chiedono, all'estero, come il popolo italiano abbia potuto eleggere un uomo simile e come mai non si sollevi per mandarlo nei paradisi fiscali dove ha molte ville comprate a spese nostre evadendo il fisco.
Questo il Cardinal Bagnasco non lo può dire perchè deve CONCIMARE IL SUO ORTICELLO CON LO STERCO DEL DIAVOLO.
Non criticare apertamente B. è utile per far pressioni, eufemisticamente, altrimenti detto ricatto, per avere più soldi per i bisogni (sic. n.d.a.) della chiesa. Ecco ora è appropriata la parola reciprocamente: i vertici del Vaticano dicono a B., in poche parole, io non ti critco e tu mi dài più soldi; e di rimando il rais risponde: io vi dò più soldi ma voi state zitti, se potete. E loro sì che possono.
La seconda esternazione (sic.) riguarda le deliranti affermazioni del dittatore Bunga-Bunga sulla scuola statale. Il Cardinale Bagnasco ha affermato che la chiesa ha fiducia su tutta la scuola italiana. Eppure dovrebbe conoscere meglio di noi il vocabolo "pilatesco".
Ha voluto difendere il suo orticello. Ma la propaganda a favore delle scuole private a tamburo battente è sotto gli occhi di tutti. Se gli sta a cuore anche la scuola statale dovrebbe fare più esternazioni quando crollano i soffitti delle scuole statali e muoiono giovani.
Non una parola sui vaneggiamenti di B. sulla educazione impartita dai maestri e professori statali. Forse memore di ciò che è avvenuto e avviene nei seminari cattolici ed in alcune scuole cattoliche. Forse memore di ciò che s'insegna nei seminari: un alto prelato del Vaticano, già Presidente della CEI, ebbe a dire durante gli studi seminariali che per far carriera avrebbe venduto l'anima di sua madre. Infatti carriera ne ha fatta!!!. Frase mai smentita perchè è stata riportata da un Sacerdote compagno di studi, che per non aver fatto carriera, ha dovuto mantenere l'anonimato.
Forse memore di ciò che ha appreso un alunno speciale dai Salesiani: tale il piduista con tessera n.1816, un tale appellato come utilizzatore finale, o un tale, visti le ultime performaces, latrin lover da hardcore o come lo chiamo io il rais Bunga-Bunga o, se vi piace di più, il Nuovo Re Sole (sotto il suo regno non tramonta mai il malcosatume ed il ricatto) alias
SILVIO BERLUSCONI
Mentre tace il Segretario di Stato Vaticano TARCISIO BERTONE.
L'italia sta scivolando verso una dominazione diarchica di B.& B., come ai tempi del più nero Oscurantismo.