sabato 30 luglio 2011

A ricordo di Fabrizio De Andrè - Un Giudice -


'NA CAROGNATA DE' NA FIGURETTA DE' SOR BRUNETTA



"Un Giudice" è una canzone del "Poeta-cantautore" Fabrizio De Andrè tratta dall'album "Non al denaro non all'amore nè..." che invito tutti a riascoltare. Un album inciso nel 1971, esattamente 40 anni fa e parla di un....sor brunetta.

Ma io voglio ricordare quello che ebbi a scrivere di questo misererrimo e squallido rappresentante della Repubblica in questo blog che ripeterò per far capire quanto io lo consideri. Raccontai quello che il mio professore di matematica nell'anno 1954, quando frequentavo il secondo anno dell'Istituto Tecnico Commerciale, per farci capire le grandezze grometriche e le loro differenze ci pose ad esempio le differenze tra segmento, retta e semiretta ponendosi in prima persona. Infatti era alto (o basso?) non più di centoquaranta-cinquanta centimetri e disse: il segmento ha un inizio ed una fine, la retta non ha inizio e non ha fine, la semiretta ha un inizio ma non ha una fine. Salì sulla cattreda e mostrando più possibile la sua persona aggiunse queste testuali parole "Vedete l'intelligenza di una persona non si misura dai piedi alla testa, ma dalla testa in sù. Avete capito ora la differenza tra segmento e semiretta?" Vi posso assicurare, io l'ho capita, sono diventato bravissimo in matematica ed ancora, a distanza di circa sessant'anni, ricordo l'episodio. Voi direte che c'incastra cor sor brunetta: ce 'ncastra ce ''ncastra. Al posto della MATERIA GRIGIA (ALIAS INTELLIGENZA) metteteci gli aggettivi più dispregiativi che un uomo (o mezzo) come lui possa meritare e vedete che effetto che fa.

L'effetto è quello che canta De Andrè nella canzone che dice ad un certo punto"...il nano è una carogna di sicuro perchè ha il cuore troppo troppo vicino al buco del culo....".

Diffondete la canzone

lunedì 25 luglio 2011

LOGGE MASSONICHE P2 - P3 - P4 - P5---->inf.!!!!

L'ITALIANO MEDIO S'INTERROGA: COME MAI LA MASSONERIA COPERTA RESISTE ANCORA (come la mafia?)? MA GLI STORIOGRAFI, I FILOSOFI GLI ANALISTI POLITICI ECC. ECC. LO HANNO SPIEGATO AGLI ITALIANI? E' BUIO ASSOLUTO!!!


LA GENESI

Licio Gelli
Tutto ha inizio con la P2.
Le domande sorgono spontanee. Come è nata; come si è svoluppata; come abbia potuto generare la P3, la P4 ecc.
Le risposte, sintetizzabili in una sola, MALAPOLITICA, possiamo trovarle nelle parole del banchiere-finanziere (intimo di tale Bettino Craxi) Orazio Bagnasco rese nell'audizione davanti alla COMMISSIONE PARLAMENTARE sulla P2 presieduta da Tina Anselmi il 25/11/1982.

".....omissis.....Le P2 (articolo determinativo plurale a significare la sua proliferazione. n.d.a.) non nascono a caso, ma occupano spazi lasciati vuoti, per insensibilità, e li occupano per creare la P3, la P4....(P5 n.d.a.) Perchè? E' al di sopra delle mie forze, non me lo sono ancora spiegato. Da solo non sono in grado di capire come e perchè sia avvenuto.

Il sonno della coscienza e la mancanza di rispetto delle forme (e delle regole n.d.a.) aprono varchi alla P2. A chi è servito? Scoprire questo è importante. .......omissis...".

Prima di esporre le mie riflessioni voglio riportare l'articolo di fondo della giornalista Sandra Bonsanti su Repubblica inerente alla seduta dell'8 Gennaioi 1986:
"Il Parlamento riapre i battenti dopo l'interruzione festiva e pochissimi accorrono: a mezzogiorno di ieri (8 Gennaio 1986 n.d.a) in aula ci sono dodici deputati del PCI, c'è il demoproletario Gorla, ci sono cinque radicali, c'è Tina Anselmi, c'è il Ministro Martinazzoli che dal banco del governo segue con attenzione ogni intervento. Mancano del tutto missini, democristiani, socialisti, liberali, socialdemocratici, repubblicani....omissis...".

Premessa: il potere della P2, e quindi di Licio Gelli, derivava dall'ampio spettro di estensione nella società italiana che era influenzata dai soci aderenti.
Infatti in essa aderivano, cominciando dalle Istituzioni, 44 (quarantaquattro) parlamentari fra Deputati e Senatori, Magistrati di ogni ordine e grado, 12 Generali dei Carabinieri, 5 Generali della Guardia di Finanza, 22 Generali dell'Esercito, 4 Generali dell'Aeronautica Militare, 8 Ammiragli, direttori e funzionari dei servizi segreti, 2 Ministri dell'allora governo, un segretario di partito, giornalisti (il più noto Maurizio Costanzo tessera n.1819), imprenditori, faccendieri (noti Bisignani e Carboni, ancora sulla breccia), scrittori (fra cui Gervaso tessera n.1813) banchieri e finanzieri, alti prelati della Chiesa Cattolica, industriali , commercialisti, editori (fra cui Angelo Rizzoli tessera n. E.19.77).


Luigi_Bisignani
Flavio Carboni
RizzoliCostanzoGervaso







Se togliamo gli alti prelati, notiamo che queste categorie, appartenenti alla P2, tutt'ora sono presenti in Parlamento, fra cui il presidente del consiglio, tessera 1816 e On. (sic!) Cicchitto tessera n.2232..
Ecco spiegato la presenza di un gruppetto di 15 presenze al dibattito sulla P2.
Molti di quei deputati assenti allora sono presenti ora in Parlamento.


Elenco per categorie lavorative degli iscritti

* Militari e forze dell'ordine: 208
* Uomini politici: 67
* Dirigenti ministeriali: 52
* Banche: 49
* Industriali: 47
* Medici: 38
* Docenti universitari: 36
* Commercialisti: 28
* Avvocati: 27
* Giornalisti: 27
* Dirigenti industriali: 23
* Imprenditori: 18
* Magistrati: 18
* Liberi professionisti: 17
* Attività varie: 12
* Società private (presidenti): 12
* Società pubbliche (dirigenti): 12
* Segretari particolari (politici) 11
* Associazioni varie: 10
* Dirigenti RAI: 10
* Enti assistenziali e ospedalieri: 10
* Diplomatici: 9
* Compagnie aeree: 8
* Dirigenti comunali: 8
* Società pubbliche (presidenti): 8
* Architetti: 7
* Funzionari regionali: 7
* Antiquari: 6
* Compagnie di assicurazione: 6
* Dirigenti editoriali: 6
* Alberghi (direttori): 4
* Consulenti finanziari: 4
* Editori: 4
* Notai: 4
* Scrittori: 3
* Provveditori agli studi: 2
* Sindacalisti: 2
* Commercianti: 1

I M P R E S S I O N A N T E!!!



IL SONNO DELLA COSCIENZA.

Da più di un anno che grido SVEGLIATI ITALIA. Non possiamo addebitare alla popolazione il propagarsi del malaffare politico: le coscienze vanno svegliate da coloro che hanno i mezzi per farlo. Costoro sono: i rappresentanti dei cittadini, i giornali, i giornalisti e le TV e tutti gli altri mezzi di comunicazione.
Quando tra queste categorie ci sono aderenti alla P2, e seguenti, costoro fanno l'esatto contrario obbedendo a Licio Gelli per l'attuazione del suo programma.
In Parlamento ci sono personaggi noti: il primo è il nostro (ohibò!) Presidente del Consiglio On.! (sic!) Silvio Berlusconi tessera n.1816 e Fabrizio Cicchitto tessera n.2232. Tra i giornalisti, oltre a Bisignani, uno dei fedelissimi di Gelli: Maurizio Costanzo tessera n.1819.

Il 4 Maggio 1982, appena istituito la Commissione, la convivente di Licio Gelli, Nara Lazzerini, scrive a Tina Anselmi: "......omissis....mi permetta di dirLe che tutti gli iscritti alla P2 sono colpevoli di aver fatto parte per diverse vie ad una associazione a delinquere, con il solo scopo di arricchirsi, truffando, ricattando d'accordo con il più delinquiente dei capi: Licio Gelli.....omissis...".

Dopo trentanni gli stessi personaggi di allora, Bisignani, Carboni ed altri, con la P4 e P5 hanno continuato con ricatti ed altri mezzi illeciti a condizionare la società civile e la politica collusa.

Hanno continuato ad arricchirsi facendo sprofondare l'Italia verso il baratro dell'insolvenza internazionale, ovvero default ovvero fallimento.
Appurate le cause nella malapolitica e nella disinformazione mediatica, la domanda iniziale trova la risposta.

La stessa domanda fatta in questo blog l'anno scorso, è fatta dal Giudice GIULIANO TURONE, magistrato, che con Gherardo Colombo, ha scoperto gli elenchi della P2, in una "ricognizione antropologica": "..... omissis....In conclusione, confido che gli eroici studiosi che sto evocando - esaminando, anche alla luce di questi seicento e più foglietti di appunti (di Tina Anselmi n.d.a.), l'immane documentazione ormai disponibile sulla P2 - possano un domani finalmente spiegarci come mai, nonostante l'autorevole ed esaustiva relazione finale della Commissione parlamentare d'inchiesta, e nonostante l'importantissima e rigorosa Risoluzione 6 marzo 1986 della Camera dei Deputati, l'Italia non abbia ancora saputo mettersi decisamente alle spalle la filosofia di fondo "predemocratica" ed "eversiva" del sistema P2 : quella "visione politica che tende a situare il potere negli apparati e non nella comunità dei cittadini politicamente intesa
", quale emerge dal cosiddetto "Piano di rinascita democratica".

Poi continua: "In altri termini, confido che quegli studiosi possano spiegarci come mai noi ci si debba ritrovare nel Terzo millennio con un Presidente del Consiglio titolare della tessera numero 1816; e come mai noi sia costretti pressocchè ogni sera a sorbire in TV, per giunta all'ora di cena, le esternazioni del suo portavoce e capogruppo parlamentare titolare della tessera numero 2232; e come mai abbiamo dovuto persino subire le vanterie gongolanti di Licio Gelli quando - in una conferenza stampa televisiva del 31 ottobre 2008 - ha rivendicato con orgoglio alla Loggia P2 la paternità di quel documento eversivo che risponde al nome "Piano di Rinascita Democratica", "Peccato non averlo depositato alla SIAE per i diritti, tutti ne hanno preso spunto, l'unico che può andare avanti è SILVIO BERLUSCONI, non perchè era iscritto alla P2, ma perchè ha la tempra del grande uomo". (ohibò)

Fabrizio Cicchitto

tessera n.2232


p2 1816


Io confido nella "rete": l'Italia s'è desta. il "Palazzo" trema, cerca di limitare i danni tentando di zittire i "blogger" senza riuscirci. La "casta" vede la fine dei privilegi incalzata dalla collera degli "internauti".

Tutto ciò che non ho detto sulla P2 per ovvi motivi di spazio e per maggiori approfondimenti si consiglia di consultare il libro.

LA P2

NEI DIARI SEGRETI

DI TINA ANSLEMI

A CURA DI ANNA VINCI

CASA EDITRICE - CHIARELETTERE



Tina_anselmi_art



In un appunto sull'incontro con Flaminio Piccoli del 13 aprile 1983 scriveva:


"Cossiga aveva buoni rapporti con la P2 e Gelli, ed è rimasto vittima, durante il rapimento di Moro, dell'azione di Gelli e della P2. Ciò spiega il suo crollo e le dimissioni".

E per risollevarlo è stato eletto, poi, Presidente della Repubblica.

Ed ancora: in un appunto del 26 gennaio 1984 con Marco Pannella scriveva domandandosi:

"Come è possibile che Piccoli, Berlinguer e Andreotti non sapessero della P2 prima del 1981?".

Suscita tenerezza il candore di questa donna che durante la lotta partigiana si è impegnata in prima persona sulle montagne del Veneto facendo la cosiddetta "postina". Fervente cattolica, semplice ed umile, riponeva fiducia in tutti, anche in Andreotti.


Dal libro riporto alcune "chicche" che sentiamo spesso dai politici attuali cominciando dal Mr. B.

"Mi sento oggetto di una persecuzione politica odiosa" (Licio Gelli, maggio 1981)
E' il leit motiv del nostro Mr.B e codazzo di servitori.

"Della P2 non sapevo nulla, al di là di quello che leggevo e di qualche battuta scherzosa..." "Con i Giudici poi faremo i conti". (Bettino Craxi, nel 1984 e nel 1983).
Sono le stesse minacce mai sopite del piduista tessera 1816 ancor più rinvigorite verbalmente e fattivamente con progetti di legge contro i Giudici presentati in Parlamento.


berluscrax



consulta anche .http://lavisioneimmaginaria.splinder.com/



L'ESORTAZIONE DI UN UOMO GIUSTO - PRETE -

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Don Giorgio De Capitani ha chiesto aiuto a MicroMega di pubblicare un suo scritto vietatogli dalla Curia di Milano di diffonderlo sul suo blog. Io come ho fatto altre volte raccolgo l'appello e lo pubblico integralmente e senza commenti attraverso il mio blog. Lo farò parimenti su FaceBook e su twitter in modo da dare a questro scritto una divulgazione quasi planetaria e con l'invito a diffondere lo scritto.



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Un prete invita a scendere in piazza contro l’arcivescovo Scola

di don Giorgio De Capitani

Una chiesa gerarchica da decapitare! Pronti all’attacco!

Adesso arriva il bello della lotta,
che sarà dura, durissima,
senza diplomazia, e senza nemmeno l’ombra di quella viltà
che da sempre caratterizza una parte della chiesa,
quella gerarchica anzitutto, poi curiale,
e anche quella rappresentata da un clero succube,
e da istituti femminili sempre silenziosi!

Non ci lasceremo prendere dalla paura
di minacce, di scomuniche, di ritorsioni, di vendette,
e neppure convincere da quell’arte diplomatica
che è vigliaccheria e disonestà professionale
di chi dovrebbe essere un padre e non un poliziotto,
e neppure commuovere da predicozzi castra-coscienze
che promettono il paradiso in cambio dell’obbedienza cieca.

Che sia giunta l’ora della riscossa
lo vediamo dal segnale che è sotto gli occhi di occhi:
la nomina di un personaggio imposto
dalla diplomazia più oscena che mai e mai Milano
da millenni aveva finora subìto.

La Diocesi di Milano è stata sfregiata,
non tanto dal nome della nomina, ma dalla nomina del nome!

UNA VERGOGNA!

Ci dobbiamo ribellare a questo Vaticano
che - lo ripeto per l’ennesima volta -
ha conosciuto lungo i secoli, ma soprattutto in questi ultimi anni,
la più blasfema prostituzione al potere più corrotto.

E non se ne vergogna,
porcaccia di una miseria!

Non fa un passo indietro, no!,
rimane sì come se fosse l’orgasmo più sacro di questo mondo.

Pensavo che la Diocesi di Milano
restasse una eccezione:
che lo Spirito potesse liberamente soffiare “nuovo”.

Speravo… ma così stavolta non è stato.
Lo Spirito santo non ha soffiato,
il vaticano gli ha tarpato le ali.

Spirito Santo3
Angelo Scola, non dirci subito cazzate,
non illuderci con parole accademiche e roboanti,
non ci cascheremo.

Noi milanesi guardiamo ai fatti, alle scelte,
alle decisioni, al messaggio evangelico.
Perciò non dare sfoggio di cultura,
tanto più che quella ciellina ci dà subito ai nervi.

Del Cristo di don Giussani ce ne freghiamo,
ci interessa il Cristo, quello radicale:
tutto il resto sono balle da lasciare
ai seguaci di Movimenti ecclesiali
che parlano anche bene, ma razzolano nella merda.


don giussani

Inutili girarci attorno alle parole:
il tuo tanto sbandierato ecumenismo
è solo fumo buttato negli occhi,
e prendere le parole di Massimo Cacciari
come garanzia della tua onestà intellettuale
mi lascia del tutto indifferente,
conoscendo le diverse posizioni da kamasutra del filosofo veneziano
che prima ammirava Martini, e poi l’intellettuale di turno.

Martini era un gesuita, ma nessuno se ne è accorto,
Tettamanzi era un teologo moralista, ma nessuno se ne è accorto,
vorrei che nessuno si accorgesse di Scola ciellino,
ma sarà difficile, molto difficile:

Cl è come un marchio che segna,
pone un sigillo sulla testa,
lascia impronte indistruttibili nel proprio agire.

Tutti sanno le mie dure prese di posizione
contro i preti diocesani “ciellini”:
non per un giudizio sulla persona,
ma per una questione di principio:
un prete o è diocesano o è ciellino,
aut aut, non c’è una via di mediazione.

Del resto, uno che appartiene ad un Movimento ecclesiale
non potrà vivere in pienezza la spiritualità diocesana
e questo inciderà anche nel concreto.

Così direi di un vescovo diocesano:
non può essere ciellino!

A parte questo, la cosa veramente blasfema di Cl
è la sua scelta politica:
sostenere il governo di Berlusconi,
addirittura sostenere Berlusconi,
è quanto c’è di più anti-evangelico,
è quanto c’è di più orrendo,
è quanto c’è di più criminale.

Angelo Scola, ti rendi conto di tutto questo?
Non puoi distinguere tra il Movimento e la scelta politica:
è Cl in quanto tale che ha fatto questa scelta politica.

Per non parlare poi del braccio finanziario di Cl,
- Compagnia delle Opere (Cdo) -
che ha sostituto il vitello d’oro con appalti dorati,
con loschi affari che puzzano di stile mafioso.

Tu verrai a Milano in un contesto che ti rende indesiderato,
assolutamente indesiderato:
la tua presenza danneggerà quella spinta evangelica,
al di fuori di ogni compromesso con marchio ciellino,
che stava producendo i primi effetti positivi.

Sono stanco di ripetere le solite cose,
sono nauseato di essere costretto a ripeterle
perché la chiesa cattolica si è prostituita al dio denaro
- di cui i primi cultori sono quelli dei Movimenti ecclesiali -
ma ci sono momenti in cui la voce non deve cessare,
il cuore deve battere all’impazzata:

siamo in una fase di pericolo di involuzione
che non potremo permettere.

E allora, via libera alle contestazioni:

perché non trovarci in piazza Duomo,
e protestare perché siamo stati traditi?

via ogni remora, via ogni prudenza,
via ogni rischio di strumentalizzazione…

Studiamo il modo migliore e più efficace
per evitare l’irreparabile.

So che in Curia di Milano c’è malumore,
qualcuno teme di essere spedito in Africa,

so che in Diocesi tante comunità cristiane
hanno subìto uno shock,

so che tantissimi preti hanno arricciato il naso
e stanno a guardare con sospetto:

perché non uscire allo scoperto e gridare
tutto il nostro malcontento,
le nostre paure, i nostri sospetti?

Troviamoci tutti in Piazza Duomo
- fisseremo la data -
e gridiamo così forte la nostra rabbia
da far tremare il vaticano
- il nostro Duomo no! è troppo bello! -
e chiediamo allo Spirito santo che si tagli la testa
ad una gerarchia che è ormai un mostro!


Spirito Santo1Spirito Santo2

sabato 11 giugno 2011

LO SCIPPO SECONDO........DON ANTONIO.












LO SCIPPO SECONDO........DON ANTONIO.POTERE TEMPORALE E POTERE SPIRITUALE - LA BRECCIA DI PORTA PIA PUO' CONSIDERARSI LO SCIPPO DEL POTERE TEMPORALE ALLO STATO DEL VATICANO?



Nella ricorrenza della festa repubblicana mi è ritornato in mente uno scritto di Don Antonio Sciortino, Direttore del settimanale Famiglia Cristiana, in risposta ad una lettera di un lettore che faceva notare, in occasione del 150° anniversario dell'unità d'Italia, come i "cattolici" dell'epoca poco contribuirono alla creazione di una ITALIA UNITA.
Don Sciortino conveniva con il lettore ma ha cercato di spiegarne le ragioni.
Premesso che lo scrivente ha riportato in questo blog il pensiero, libero da condizionamenti dal Vaticano, di Don Antonio in aperto dissenso, anzi criticando fino a paventare la cacciata dalla direzione del giornale, con i Cardinali Bagnasco e Bertone, purtuttavia devo dissentire dalle motivazioni addotte nell'articolo.
Prima di illustrare le motivazioni di Don Sciortino e motivare il mio diisenso che è politico-religioso è opportuno spiegare il significato ed il peso materiale e politico del cosiddetto "POTERE TEMPORALE" e cosa lo differenziava dal cosiddetto "POTERE SPIRITUALE"
La dizione "POTERE TEMPORALE" si usa generalmente per definire quel periodo storico in cui il Papa, oltre ad essere il Capo Spirituale di una Nazione, era anche il capo materiale ovvero Re. Ecco l'appellativo che veniva dato in quel tempo a chi deteneva entrambi i poteri, spirituale e temporale-materiale, di PAPA-RE.
Il primo atto di questo potere lo si fa risalire all'Imperatore Costantino che fece dono alla Chiesa di una grande quantità di beni materiali. Ma la totalità degli storiografi fa coincidere l'inizio del Potere Temporale della Chiesa con la "donazione di Sutri". Trattasi di una cessione di territorio da parte del Re Longobardo Liutprando al Papa Gregorio II° nel 728.


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Mentre per "POTERE SPIRITUALE" s'intende l'autorità del Papa su tutto ciò che riguarda la religione, cioè lo spirito e l'anima ed il mantenimento degli insegnamenti tramandatici da Cristo ed dai suoi Apostoli Pietro e Paolo.
E' evidente che unendo i due poteri, cioè autorità su ciò che è materiale con ciò che e religioso, il Papa era più potente dei re e degli imperatori. Questo strapotere ha causato guerre fra lo Stato-Chiesa e gli altri Stati nell'arco dei secoli.
Nei tempi dei tempi, e fino alla fine dell'ottocento l'arma micidiale dell'autorità papale nel campo religioso era la scomunica, perchè a questo provvedimento seguiva l'incarcerazione nelle segrete dello Stato del Vaticano e conseguente confisca di tutti i beni del malcapitato.
Mentre con la causa dell'evangelizzazione dei popoli, il Papa dei secoli scorsi, avvalendosi di eserciti amici, ha provveduto ad erigere cattedrali in Perù, Colombia, Guatemala e Messico dopo aver provveduto all'estinzione, o perlomeno contribuito, di antiche civiltà come quella Azteca, Maya ed Inca.
Per sommi capi siamo arrivati al nostro Risorgimento.
Nel periodo che va dalla Terza Guerra d'Indipendenza e fino all'Unità d'Italia (1848-1861) ci sono stati molti eroi che hanno combattuto contro lo strapotere della Chiesa ed hanno pagato con la vita IL LORO ARDIRE. I nomi sono sui i libri di storia che si vorrebbe abolire. Il periodo più cruento e più doloroso per un Cattolico credente e praticante è quello che va dal 1861 alla breccia di Porta Pia del 20 Settembre 1870: data che determina la fine del Potere Temporale dello Stato-Chiesa con l'annessione delle regioni sotto controllo papale al regno d'Italia.
In questo periodo era forte l'irredentismo romano: ancora più forte e feroce era repressione Vaticana.
La città di Roma è costellata di strade intitolate ai caduti dell'Inquisizione.
Tra i più noti annoveriamo Monti e Tognetti e Simoncelli concittadino di Papa Pio IX.

Pius_ix


Dopo questo breve exscursus storico ecco le domande: possiamo considerare uno scippo l'annessione dei territori papali al Regno d'Italia? E' giusto l'appellativo al capo supremo dello Stato-Chiesa di PAPA-RE? E' possibile togliere la parola Papa dal binomio? Quale potere deriva all'autorità Papale secondo la nostra RELIGIONE CRISTIANA?

Rispondendo a queste domande si vedrà che la breccia di Porta Pia non ha decretato lo scippo, ma ha dato l'opportunità alla Chiesa di ritornare alle origini. A seguire e mettere in pratica gli insegnamenti di Paolo di Tarso e continuare la strada da Lui tracciata.


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Io non considero la "breccia di Porta Pia" uno scippo: si ha uno scippo quando ad una persona viene tolta con violenza una qualche cosa in suo possesso. Nella fattispecie io lo potrei definire al massimo un "esproprio". Ma secondo voi la Chiesa era titolata ad esercitare l'autorità sulle cose espropriate? Secondo me no. GESU' CRISTO ci ha insegnato a non considerare le cose materiali, ma quelle spirituali.
Il POVERELLO DI ASSISI lo ha messo in pratica questo insegnamento: si è spogliato di tutti i suoi averi financo dei suoi vestiti per poi indossare un sacco di juta. Ecco perchè la Chiesa esercitando il potere temporale ha deviato dalla strada MAESTRA. Nonostante i Santi fondatori della Chiesa!!!!

Francesco

Ancora: l'appellativo di Re in aggiunta al Papa fu dato perchè come il Re e l'Imperatore il Papa-Re aveva il potere di vita e di morte dei sudditi (non fedeli). Infatti l'ultimo Papa-Re Pio IX non fece nulla pere salvare il concittadino Simoncelli dal patibolo.

Inoltre: se togliamo la parola Papa al binomio di Papa-Re vediamo che tutti i Papa-Re si sono spogliati dell'investitura di Successore di Pietro e si sono comportati da Re.

Quale potere allora deriva dall'autorità papale? IL POTERE SPIRITUALE dato da GESÙ CRISTO nell'investitura di Pietro a CAPO SPIRITUALE della Chiesa. Potere tramandato ai successori fino ai giorni nostri.

Ecco perchè, secondo il modesto avviso, la breccia di Porta Pia non deve considerarsi uno scippo, bensì l'opportunità, l'occasione ed il motivo in pù per ritornare alle origini: curare le ferite dell'anima e non a quelle del corpo.

Spiace constatare che ancora nel terzo millennio l'episodio del 20 Settembre del 1870 viene ancora vissuto come una pagina di brigantaggio senza considerare le nefandezze perpetrate nel periodo precedente sotto il dominio assolutistico del Papa-Re.

La mia amarezza di cattolico praticante è mitigata dalle parole di scuse per i periodi bui vissuti dalla Chiesa dette da Papa VOJTYLA rivolte urbi et orbi.

Papa Wojtyla


lunedì 2 maggio 2011

LA STAMPA, CARTACEA ED ON-LINE, MEDIA E TV ECC. (INFORMAZIONE), IN ITALIA SONO LIBERE O CONDIZIONATE DAGLI EDITORI PROPRIETARI?

L’APPELLO DI ADRIANO CELENTANO AL GIORNALE “IL FATTO QUOTIDIANO” E NON RIPORTATO DA NESSUN GIORNALE, NEMMENO DA QUELLI CHE SI AUTODEFINISCONO “INDIPENDENTI”.

Riporto l’appello di ADRIANO CELENTANO lanciato attraverso il quotidiano “Il fatto Quotidiano” unico giornale non sovvenzionato da denaro pubblico e non finanziato da nessun “padrone privato”, ma soltanto dai lettori abbonati, tra cui fra i primi il sottoscritto.

celentano

“Il governo va avanti nella demoniaca voglia di avvelenarci. Tocca a noi fermarli” “Caro direttore, ma soprattutto cari STUDENTI,comunisti, fascisti, leghisti e operai costretti a lavorare nell’insicurezza. Come avrete letto su tutte le prime pagine dei giornali, il governo non demorde. Continua, sfidando l’intelligenza anche di chi lo ha votato, nella sua DEMONIACA voglia di avvelenare gli italiani. Gli unici che, fino a prova contraria, hanno saputo distinguersi da tutti gli altri popoli IMBECILLI per aver avuto, già 24 anni fa, la saggia intuizione di dire NO alla bevanda radioattiva che, in nome di quel “b e n e s s e r e” tanto sbandierato da Berlusconi, ti uccide in cambio di un voto contro la VITA.

Ma oggi purtroppo il pericolo radioattivo, e quindi di morte lenta e dolorosa, è di gran lunga maggiore di quanto è avvenuto in quegli anni. Che peso può avere oggi la saggezza degli italiani se poi chi ci governa fa dei discorsi cretini come quello che abbiamo ascoltato a Porta a Porta dal ministro Paolo Romani? “Innanzitutto essere nuclearisti – ha detto – non può essere definita una bestemmia. Lo sono tutti i più grandi paesi del mondo, l’America, la Russia, la Cina, il Giappone e tutti i paesi europei. L’unica grande potenza industriale che non ha il nucleare è solo l’Italia”. Come dire che, se la maggioranza dei paesi industriali vogliono suicidarsi, la logica vuole che chi non si suicida è un MASCALZONE. Purtroppo invece, caro ministro, essere nuclearisti non solo è una bestemmia, ma significa essere DEMENTIfin dalla nascita. La verità è che il vostro è un trucco per indebolire il referendum: senza il quesito del nucleare (e ora state tentando di far saltare anche quello sull’ACQUA), sperate che il LEGITTIMO IMPEDIMENTO non raggiunga il quorum.
Stavolta credo che sarà proprio il governo a finire con “il quorum a pezzi”. NON SO COME si pronuncerà la Cassazione. È a lei che spetta l’ultima parola per decidere se il quesito referendario è venuto meno o no. In ogni caso non si potrà fare a meno di andare a votare. Se non altro per non deludere quel MILIONE di persone che vede in Antonio Di Pietro l’unico vero combattente per la salute delle prossime generazioni. Perché di questo si tratta, cari amici fascisti, STUDENTI, leghisti, comunisti e operai insicuri. Che Di Pietro stia cercando di salvarci dall’immane catastrofe lo si capirà prima di quanto si creda. La “Pubblica Ottusità” dei vari Romani, Sacconi, Quagliarielli, Gasparri e Prestigiacomo ha quasi raggiunto il punto di non ritorno. E la NATURA, la cui pazienza è ormai a pezzi, non tarderà molto a darci i suoi nuovi segnali.
E a tal proposito voglio dire due parole non a Berlusconi, ormai in preda a uno stato confusionale, ma a ciò che è rimasto della suaCOSCIENZA che, per meglio identificarla a chi legge la chiamerò con lo stesso nome del presidente del Consiglio, ma al femminile, poiché mi piace immaginare che la voce della coscienza abbia piuttosto i modi dolci e gentili di una bella figura femminile che non quelli rudi e maschili.
Cara Silvia, il fatto che tu sia inascoltata non significa che tu debba calare le braghe, scusa volevo dire la gonna, non so come sei vestita, non ha importanza; ma al governo c’è qualcuno di cui forse tu hai smarrito la fisionomia e che sta sbagliando tutto. Se tu lo molli si perde definitivamente e chi ci va di mezzo poi è la povera gente che lo ha votato. È il momento invece di alzare la voce e fargli capire come stanno le cose. Devi dirgli che gli italiani non sono così cretini… anche le formiche lo hanno capito che questa mossa di soprassedere sul nucleare non solo è una truffa ai danni di chi vuole VIVERE, ma serve soprattutto a tener fede a quel CONTRATTO di MORTEche Berlusconi ha firmato con Sarkozy per la costruzione di quattro nuove centrali NUCLEARI.
Devi dirgli che non si può far gestire l’ACQUA ai privati. L’ACQUA è un bene comune, di tutti. Come si può pensare che, se io ho sete, devo pagare per bere? E poi devi dirgli che all’estero tutte le sue strategie risultano assai sospette, ridicole e soprattutto non chiare.
CARA SILVIA, a tutti capita di dire qualche bugia, ma a fin di bene. Forse anche a te sarà capitato, o no?… Scusa dimenticavo, tu non puoi dire bugie… neanche a fin di bene… Il compito che ti è stato affidato, fin dai più remoti albori del mondo, è quello di dirci sempre la verità anche se noi continueremo a rifiutarla.
Scusa, me l’ero scordato, per un attimo anch’io mi sono fatto prendere dalle puerili voglie di grandezza del mondo esterno…. Ora capisco perché fin dalla nascita il presidente del Consiglio ti ha ripudiata. Le bugie che lui dice infatti sono SPAVENTOSE e senza un minimo di p u d o r e .
Vuol farci credere che lui davvero pensava che Ruby fosse la nipote di Mubarak. Vuol cambiare la Costituzione a furia di barzellette che non fanno ridere, ce l’ha coi magistrati che vogliono processarlo.
Le accuse su di lui non si contano ormai: magari è davvero innocente, però non lo sapremo mai. Lui continua a non presentarsi ai processi e non si accorge che i suoi elettori cominciano a elettori alle urne farsi delle domande, a chiedersi se è giusto essere governati da un BUGIARDO. Certo, è difficile pensare che non lo sia, anche se il dubbio traspare lontanamente e subito svanisce di fronte all’ARROGANZA di tacere ciò che tutti si aspettavano da lui. Ossia, l’unica BUGIA che il Cavaliere avrebbe dovuto dire e che volutamente non ha detto per non condannare il malsano gesto diLassini e i suoi TRISTI manifesti. Anzi ha fatto esattamente il contrario. Ha telefonato all’ATTACCHINO e gli ha espresso il suo pieno sostegno, naturalmente seguito a ruota dalla coppiaDaniela Santanchè e Giorgio Straguadagno i quali, anche loro, gli hanno assicurato il voto nonostante il giusto aut aut del sindaco Moratti. Un gesto, quello della coppia “Daniela-Straguadagno”,da cui è chiaro il riferimento a possibili frizioni tra laMoratti e l’incantatore di serpenti. Lui è inafferrabile per i giudici che, a malapena, il massimo che hanno ottenuto è stato quello di portarlo fuori dal tribunale e non “D E N T R O ”, dove purtroppo non è possibile stabilire se i suoi comportamenti sono giusti o sbagliati.
Però, anche senza un tribunale, noi lo possiamo intuire dalle sue azioni. Come parla, come ride, come racconta le barzellette e soprattutto capire il motivo per cui le racconta. Capire cosa c’è dietro quella barzelletta raccontata con aria apparentemente ingenua e, cosa importante, dove è diretto l’amo che aggancerà la sua prossima vittima.
E la sua prossima vittima purtroppo sono ancora gli italiani.
Da qualche parte ho letto che due signor“NESSUNO” TELECOMANDATI, come giustamente dice il cristallino Di Pietro, hanno presentato due emendamenti al regolamento della Rai in campagna elettorale, affinché tutto sia compiuto sul colossale SCIPPO perpetrato ai danni del referendum sul nucleare, nel caso la Cassazione vada contro la richiesta del governo, e si pronunci invece a favore della sua validità. Il primo emendamento consiste nel togliere
alle tribune elettorali il 30% di spazio e darlo al“comitato per il non voto”, in modo da ridurre gli spazi promozionali per il contro le CENTRALI ATOMICHE a un terzo. Il secondo vuole completare l’opera di devastazione facendo cominciare la campagna referendaria solo dopo le amministrative, anche qui per ridurre i tempi di dibattito che rimarrebbero di soli 12 giorni.
Come vedete non si tratta più di DESTRA o SINISTRA per capire che un uomo come Berlusconi non solo non può governare l’Italia, ma nessun paese. Al massimo lui e i suoi falsi trombettieri, come li chiama Travaglio, possono andar bene per una piccola TRIBU’, dove tutti quanti, raccolti intorno al capo, si nutrono a vicenda della loro stessa FALSITA’.
CARI AMICI fascisti, STUDENTI, leghisti, comunisti e operai insicuri. Mi sembra chiaro che a questo punto non ci resta che l’unico mezzo di sopravvivenza. IL V O T O. Non possiamo assolutamente mancare. Il12 GIUGNO dobbiamo andare tutti a votare anche se, come è prevedibile, il governo tenterà l’impossibile per togliere dalle schede referendarie pure il LEGITTIMO IMPEDIMENTO. E, se lo dovesse togliere dobbiamo essere ancora più numerosi davanti ai seggi. E, se per caso le sedi elettorali fossero chiuse, il vostro voto lasciatelo pure per terra scritto su un piccolo foglietto già preparato a casa, in modo che l’indomani tutti i marciapiedi d’Italia siano invasi da quaranta milioni di bigliettini.
Contro il NUCLEARE
Contro la PRIVATIZZAZIONE dell’ACQUA
Contro il LEGITTIMO IMPEDIMENTO”

L’appello è stato sottoscritto da migliai di cittadini comuni e da quasi tutti gli artisti di ogni arte e mestiere.
L’appello lo riporterò su Facebook, Twitter e su tutti gli altri miei blog aperti nella rete. L’appello va condiviso e pubblicizzato al massimo in vista delle date del 12 e 13 Giugno prossimi.

ULTIMA ANNOTAZIONE: mentre ROMA CAPUT MUNDI santifica il Papa “venuto dal freddo”, gli aerei della NATO (compresi i Tornado italiani?) bombardano Tripoli causando vittime innocenti nel silenzio più totale dei vertici Vaticani. Intenti a celebrare il Nuovo Santo o non “irritare” il“bombarolo” presente alla cerimonia? E’ sempre in atto il ricatto reciproco per quei “sporchi trenta denari”? Se così si dovesse dimostrare non lontano dalla verità SAN WOJTYLA si rivolterebbe dalla tomba.

Papa Wojtyla


lunedì 21 marzo 2011

CHI NON CONOSCE LA STORIA E' DESTINATO A RIVIVERLA

La fuoriuscita di senno di un popolo......quello ital-berlusconiano.

Le parole del titolo sono tratte da una scritta, ammonitrice a futura memoria, all'ingresso dei campi di sterminio di Auschwitz.


video_AuschwitzE tutto il popolo italiano per colpa del regime berlusconiano sarà destinata a rivivere ciò che è accaduto durante e dopo la seconda guerra mondiale. Definire analogie, similitudini od altre equipollenze tra quanto sta accadendo in queste ore nel Mediterraneo e gli eventi che hanno portato il coinvolgimento del Fascismo alla guerra è alquanto temerario. Per me è la stessa cosa con le stesse conseguenze future e, senza contorzionismi all'italiana, saremo esclusi dal banchetto finale. E mi spiego.

Il tutto nasce dai patti stipulati defiti dai più come "scellerati". Il primo patto fu quello stipulato dalla Germania nazista con il Giappone formando il cosiddeto "Asse Berlino-Tokyo" cui si associò l'Italia fascista formando il trio Roma-Berlino-Tokyo. Sappiamo come andò a finire: la Germania sconfitta divisa in quattro ed occupata dalle nazioni vincenti; il Giappone con la presenza americana fino al 1950 per verificare il trapasso ad una democrazia e senza possibilità di nuocere oltre. E l'Italia?
L'Italia, grazie al "ravvedimento operoso" e l'opera sapiente di un grande ITALIANO come ALCIDE DE GASPERI, al Congresso di Parigi pur non sedendo fra le Nazioni vincitrici, ha limitato i danni.
Una parte dell'Italia (Trieste e Gorizia) ha conosciuto l'occupazione e la spartizione. Alcune parti dei territori italiani sono andati alla nazione vincente (Istria e parte del confine francese).
Insomma quell'essere passati all'altra sponda non ci ha dato vantaggi perchè, mentre per la Germania nazista eravamo dei traditori, per gli alleati proprio perchè il patto stipulato non era stato mai annullato unilateralmente dal Governo firmatario, l'Italia comunque, come Nazione belligerante si era "RAVVEDUTA" e "OPERATO FATTIVAMENTE" per la caduta del Nazi-Fascismo, andava trattata con occhio di riguardo.
Sappiamo che questo "ravvedimento operoso" ha causato migliaia di vittime per la vendetta della Germania nazista e la lotta fratricida tra i partigiani e collaborazionisti.
Ma veniamo ai nostri giorni.
Si pensava che la Storia avesse insegnato qualcosa agli italiani, ma gli storici hanno certificato che non è così.
Con l'avvento del berlusconismo nel 1994 l'Italia è regredita agli anni del fascismo con le conseguenze che vedremo.
Il Governo attuale ha stipulato un patto con la Libia, che più che un patto è un capestro che sarà stretto da chi vincerà la guerra scatenata da Francia, Inghilterra e Stati Uniti. In quel patto c'è di tutto e di più per farci essere una Nazione sottomessa: non possiamo concedere basi che possano servire ad attaccare la Libia; non possiamo fornire appoggi logistici; non possiamo andare a bombardare per aria e per mare la Libia ecc. ecc.

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le due macchietteI ducetti delo quartierinogheddafisilvio - gli amiconi







Tutto ciò che stanno facendo gli aerei della Nato. I proclami del Ministro della difesa e degli Esteri sono aria fritta. Quello che resta è il trattato italo-libico firmato con tanto clamore della claque governativa. Infatti, i primi effetti si cominciano a vedere. Mentre sto scrivendo leggo che il regime di Gheddafi ha sequestrato una nave privata italiana, perchè siamo dei traditori. Ecco, quello che mi indigna di più essere accomunato ai "berluscones" come traditore. Io, e molti altri, non lo abbiamo votato e non voluto quel trattato. E, badate bene amici, se questo Governo non si affretta a revocare il trattato al
"Nuovo Congresso di Parigi" saremo trattati come sessanta anni fa circa.

La spartizione della Libia avverrà a Parigi perchè l'impulso da lì è partito. E l'impulso non è stato dettato dalla questione "umanitaria", altrimenti dovevano iniziare la guerra dieci giorni fa, ma dai giacimenti di petrolio. Le sorelle petrolifere franco-inglesi mirano a soppiantare l'Eni nell'estrazione e raffinazione del petrolio. Ci riusciranno? Non chiamatemi "Cassandra", ma qualche pensiero nefasto ce l'ho. Chiunque vincerà questa sporca guerra c'è una sola nazione che perderà: l'Italia. Vediamo perchè.

Vince Gheddafi? Ha già detto che siamo traditori la prima cosa che farà, come ha fatto nel passato, requisirà tutti beni italiani compresi tutte le attrezzature petroliferi e chiuderà i rubinetti. Poi ci invierà tutta la comunità africana a Lampedusa e, per finire, estenderà le sue acque territoriali fino alle nostre coste in modo che se un peschereccio oserà salpare sarà sequestrato con le motovedette regalate da questo governo.

La Russa contro ONUI respointi 2I re3spinti 3I respinti 4Italiani - Popolo senz







Pura fantasia? E' un'ipotesi. Cosa farà questo governo affaccendato a proteggere il Sultano Bunga-Bunga del Sultanato di Hardcore dai processi? NULLA.
Se questa è una ipotesi fantasiosa, allora vediamo l'altra ipotesi più probabile, cioè che il trio Francia, Inghilterra e USA scaccino il dittatorello libico e voi credete che conoscendo quel trattato e mai revocato ci dicano a Parigi: prego accomodatevi per la spartizione? ILLUSI!!!
Sarkozy ha scatenato la guerra per dividere con noi? E poi la popolazione libica uscita vincitrice come ci vedrà dopo che abbiamo appoggiato un dittatore che lo ha bombardato? Mettiamoci nei loro panni e vedrete che la loro opinione non sarà benevola ed inciderà sull'utilizzo delle risorse libiche.

Questa è la mia analisi di cittadino con un pò d'intelletto e non le previsioni di "Cassandra". Anche se avessi il dono della preveggenza, mai farei una previsione catastrofica per la mia Nazione.
Ma una previsione la vorrei fare: è il sogno di UN ITALIANO NEORISORGIMENTALE.
E' quello che questa sporca guerra spazzi via questi due dittatorelli da strapazzo: quello libico direttamente, con tutti i mezzi anche con le bombe, e quello nostrano, di riflesso vista la malaparata.


SilvioberlhitlerBerlusconi - DittatoreI ducetti delo quartierino










ta di senno di un popolo......quello ital-berlusconiano.

Le parole del titolo sono tratte da una scritta, ammonitrice a futura memoria, all'ingresso dei campi di sterminio di Auschwitz.




lunedì 14 marzo 2011

LO STERCO DEL DIAVOLO

LA DEFINIZIONE APPROPRIATA E L'USO IMPROPRIO DEL VIL DENARO.



Don Giorgio

Ultimamente, un Sacerdote, di quelli con la S Maiuscola, che io non cito e pertanto diciamo di autore anonimo, così ha definito il denaro:"IL DENARO E' LO STERCO DEL DIAVOLO E LA CHIESA SE NE SERVE PER CONCIMARE IL SUO ORTICELLO".

La definizione, alla luce delle ultime esternazioni dei massimi porporati della Chiesa, che sta per Vaticano, è perfettamente veritiera ed alquanto realistica.


bagnascozk


Quali sono le esternazioni del responsabile della CEI? Eccone un paio che vorrei commentare.
La prima si riferisce alla guerra scatenata da Mr.B contro le Istituzioni. E per Istituzioni voglio significare quelle che rappresentano la democrazia (fino a quando c'è) a cominciare dal Capo dello Stato, poi la Corte Costituzionale, il Presidente della Camera e tutte le altre Istituzioni di garanzia come la Giurisdizione tutta (Penale, civile ed Amministrativa).
Il Cardinale Bagnasco ha detto che bisogna finire con la delegittimazione reciproca fra Istiutuzioni altrimenti la democrazia ne soffre. Bontà sua.
Che io sappia il Presidente della Repubblica e le altre Istituzioni hanno sempre detto che il Presidente del Consiglio è stato eletto dal popolo ed è LEGITTIMATO A GOVERNARE.
Altro è il comportamento tenuto da qualsiasi Premier dentro le mura nazionali ed all'estero. Per quanto attiene la condotta dell'utilizzatore finale, Napolitano pubblicamente non si è mai espresso. Eppure il rais Bunga-Bunga continua a martellare il Garante della Democrazia ed il Supremo Giudice delle Leggi.
Perchè allora reciprocamente? Il comportamento esecrabile di B. ormai è notorio in tutto il mondo e tutti si chiedono, all'estero, come il popolo italiano abbia potuto eleggere un uomo simile e come mai non si sollevi per mandarlo nei paradisi fiscali dove ha molte ville comprate a spese nostre evadendo il fisco.
Questo il Cardinal Bagnasco non lo può dire perchè deve CONCIMARE IL SUO ORTICELLO CON LO STERCO DEL DIAVOLO.
Non criticare apertamente B. è utile per far pressioni, eufemisticamente, altrimenti detto ricatto, per avere più soldi per i bisogni (sic. n.d.a.) della chiesa. Ecco ora è appropriata la parola reciprocamente: i vertici del Vaticano dicono a B., in poche parole, io non ti critco e tu mi dài più soldi; e di rimando il rais risponde: io vi dò più soldi ma voi state zitti, se potete. E loro sì che possono.
La seconda esternazione (sic.) riguarda le deliranti affermazioni del dittatore Bunga-Bunga sulla scuola statale. Il Cardinale Bagnasco ha affermato che la chiesa ha fiducia su tutta la scuola italiana. Eppure dovrebbe conoscere meglio di noi il vocabolo "pilatesco".
Ha voluto difendere il suo orticello. Ma la propaganda a favore delle scuole private a tamburo battente è sotto gli occhi di tutti. Se gli sta a cuore anche la scuola statale dovrebbe fare più esternazioni quando crollano i soffitti delle scuole statali e muoiono giovani.
Non una parola sui vaneggiamenti di B. sulla educazione impartita dai maestri e professori statali. Forse memore di ciò che è avvenuto e avviene nei seminari cattolici ed in alcune scuole cattoliche. Forse memore di ciò che s'insegna nei seminari: un alto prelato del Vaticano, già Presidente della CEI, ebbe a dire durante gli studi seminariali che per far carriera avrebbe venduto l'anima di sua madre. Infatti carriera ne ha fatta!!!. Frase mai smentita perchè è stata riportata da un Sacerdote compagno di studi, che per non aver fatto carriera, ha dovuto mantenere l'anonimato.
Forse memore di ciò che ha appreso un alunno speciale dai Salesiani: tale il piduista con tessera n.1816, un tale appellato come utilizzatore finale, o un tale, visti le ultime performaces, latrin lover da hardcore o come lo chiamo io il rais Bunga-Bunga o, se vi piace di più, il Nuovo Re Sole (sotto il suo regno non tramonta mai il malcosatume ed il ricatto) alias

SILVIO BERLUSCONI



Mentre tace il Segretario di Stato Vaticano TARCISIO BERTONE.

L'italia sta scivolando verso una dominazione diarchica di B.& B., come ai tempi del più nero Oscurantismo.



bertone b napolitano