venerdì 25 giugno 2010

Il Colle dice no al legittimo impedimento di Brancher e il centrosinistra chiede le dimissioni del neoministro | Il Fatto Quotidiano

Il Colle dice no al legittimo impedimento di Brancher e il centrosinistra chiede le dimissioni del neoministro | Il Fatto Quotidiano
Siamo alle comiche finali: in scena entra il capocomico e dichiara che l'attore protagonista ha avuto un "legittimo impedimento" non può entrare in scena perchè è morto. E' stato impallinato dal produttore (B.)
Non sta nè in cielo nè in terra che i soloni che seguono il latrin lover a hardcore non sapessero che il legittimo impedimento non si applica al ministro senza portafoglio. Allora perchè? Allora sovviene in aiuto quello che ha detto un leghista che ha voluto rimanere anonimo: il premier lo ha nominato ministro senza portafoglio per mettere in imbarazzo Bossi. Alla luce degli ultimi avvenimenti dico io che è vero ed aggiungo: E' UNA MANOVRA DI STAMPO PIDUISTA DI ALTA INGEGNERIA POLITICA. Due sono le chiavi di lettura: la prima è quella di stuzzicare la suscettibilità della lega che vede l'atto del premier come una dichiarazione di guerra e rovescia il tavolo come fece con il primo governo di B.; la seconda è quella di togliersi dalla digenza la lega ed essere solo in cassetta a dirigera la diligenza.
Io escludo la prima per via dei processi che aspettano ad essere riaperti e B. lo sa come lo sanno le varie procure. La seconda è quella più prossima alla realtà.
B. mira ad essere il solo a comandare: così è previsto dal programma di rinascita della P2.

mercoledì 23 giugno 2010

Quando il cuore canterà | Il Fatto Quotidiano

Quando il cuore canterà | Il Fatto Quotidiano
Sono particolarmente felice della collaborazione di Don Paolo anche se saltuariamente. E' comprensibile: Don Paolo è un Sacerdote (con la S maiuscola)che opera nel territorio ed i suoi scritti rispecchiano ola realtà dei fatti/parole. Io nei miei blog cito spesso Don Paolo insieme a Don Giorgio Decapitani e Don Vitaliano Dellasala. Sono Sacerdoti che fanno della Verità e l'attuazione del Vangelo sul territorio una vera missione su mandato del Cristo Radicale.
Ma quello che ora mi preme riportare in questa sede è lo scritto, sul mio blog, che feci a commento della lettera di don Paolo al Cardinale Ruini dal titolo:
LA BUONA NOVELLA DI DON FARINELLA
Non è una battuta per far rima. E' da tempo che io addito Don Paolo con Don Giorgio Decapitani e Don Vitaliano Dellasala i sacerdoti che possono svegliare la coscienza del popolo dormiente. So che ce sono altri che operano in silenzio sul territorio ed a costoro che noi della rete dobbiamo dare aiuto e conforto. Ma veniamo alla lettera. Concordo in toto con quello che scrive Don Paolo, tanto è vero che alcuni punti, se non tutti, io li ho trattati nel mio blog prendendo spunto dagli articoli che appaiono sulle testate giornalistiche on line. In rete ho aperti molti blog a seconda della tematica da trattare in un periodo di tempo. Di solito scrivo su: http://lavisioneimmaginaria.splinder.com/, dove riporterò per intero questa pagina bellissima di verità del degrado morale e politico della classe governante e dei "Prìncipi" della Chiesa. Io di mio aggiungo, a sostegno del ripudio di Don Paolo, il Dio di Ruini non è il mio Dio. Il mio Dio vive in Don Paolo, Don Giorgio e Don Vitaliano. Don Paolo Farinella Don Giorgio Vitaliano Della Sala

lunedì 21 giugno 2010

L'ITALIA VA VERSO L'ISTAURAZIONE DI UN REGIME "BIRMANO"

Emendamenti, il ritorno del condono edilizio "Anche per abusi in aree protette"

"Sono sospesi tutti i procedimenti sanzionatori amministrativi e penali già avviati, anche in esecuzione di sentenze passate in giudicato". SONO QUESTE LE PAROLE PIU' INQUIETANTI CHE DOBBIAMO CONSIDERAE!!! Al di là dell'immoralità dell'emendamento in se stesso. Si viene a scardinare lo "stato di diritto" ove anche le sentenze passate in giudicato non producono più effetti. In questo tentativo io vedo chiaro il disegno della P2 attuato per mano del confratello tessera 1816 di riaffermare il primato della politica sulla giurisdizione e facendoci precipitare in un regime di stampo "birmano".
Io dico SVEGLIATI ITALIA e mi appello al popolo della rete affinchè pubblicizzi il mio appello.

sabato 12 giugno 2010

Gelmini: «Io rompi...? Rompo quello che Bersani non ha» - Il Messaggero

Gelmini: «Io rompi...? Rompo quello che Bersani non ha» - Il Messaggero
Titolo:
MARIANELLAP....TTA GELMINI MINISTRO SENZA....
Testo:
Ha ragione Marianella, Bersani nella patta non celi ha.......(come dice lei) ed io aggiungo come i tanti che l'hanno votata insieme al suo caporione che dice di avereli i puntini puntini altrimenti sarebbero chi a San Vittore, chi a Regina Coeni e chi altrove. In effetti molti si domandano dove è finito lo spirito battagliero di Berlinguer,Ingrao, Amendola e Pajetta, nel partito di Bersani. Infine Marianella avvalora la tesi di Veronica che ebbe a dire l'anno scorso che con un PDmenoL così, l'imperatore frequentatore di minorenni avrebbe imperato per molti anni.
Svegliati PDmenoL butta via il menoL e torna ad essere vero partito di opposizione; non ti prestare agli inciuci di baffino e la(sua)torre. Io aggiungo con forza
SVEGLIATI ITALIA

martedì 8 giugno 2010

CORRIERE DELLA SERA.it

CORRIERE DELLA SERA.it
Titolo
FARE FUTURO
Commento
Ora potremo vedere se sarà "FUTURO" o sarà ritorno al PASSATO recente (1982, P2, tessera 1816) o meno recente (ventennio fascista). Vedremo se Fini è "cresciuto" e cosa farà da grande, oppure i suoi proclami erano soltanto parole al vento e si avvererà la previsione di uno dei suoi ex colonnelli, Storace che disse in occasione delle esternazioni al congresso PDL: vedrete che Fini alla fine si APPECONERA'.
C.V.D. In Italia vuol dire COME VOLEVASI DIMOSTRARE. I nostri antenati Latini avrebbero detto: (Storace) IPSE DIXIT. Io aggiungo
SVEGLIATI ITALIA

lunedì 7 giugno 2010

Manovra, polemiche su ipotesi condono Casini: così si perde senso della legalità - Il Messaggero

Manovra, polemiche su ipotesi condono Casini: così si perde senso della legalità - Il Messaggero
Titolo:
CHE CASINI !!!!
Testo:
Che l'Italia berlusconiana era talmente incasinata lo sapevamo: in economia, finanza e soprattutto nell'etica-morale, ma che il poco onorevole Casini ci proponesse una lezione di morale evocando la moglie di Cesare mi sembra troppo. Uno che deve ad un certo Cuffaro lo scranno in Parlamento si permette di fare lezione di morale non dovrebbe avere cittadinanza in un Paese normale. Uno che parla di valori cattolici e di famiglia ed invece ha convissuto per parecchio tempo con l'attuale moglie. Uno che bacia l'anello del Cardinale tal de tali ed è stato un concubino. Inoltre, e finisco quì, uno che esprime solidarietà a Cuffaro perchè è stato condannato a soli sei anni mezzo per aver favorito un (solo) mafioso ed ha festeggiato a cannoli e champagne: cose 'e pazz. E costui che deve a voti, bò non so come definirli provate voi, viene a me fare lezioni di morale? Ma per favore! Uno che ha contribuito all'approvazione di leggi vergogna di cui alcune cassate dalla Consulta si permette di fare il moralista? Ma per favore!
La spiegazione è presto detto, tutto si può dire di Casini meno che è stupido è di scuola Forlani: B. ha chiesto il rientro nella diligenza salendo in predellino, non in cassetta, lì c'è Bossi. La merce di scambio è l'attacco all'unico partito che fa opposizione: l'IDV. Poichè il PD-L è caduto in sonno con la messa a tacere Di Pietro e De Magistris il gioco è fatto. Il piano del venerabile maestro attraverso il suo figlioccio si sarebbe realizzato.
SVEGLIATI ITALIA

mercoledì 19 maggio 2010

CORRIERE DELLA SERA.it

CORRIERE DELLA SERA.it
TITOLO
ANCHE A GENOVA C'E' UN GIUDICE
TESTO
Parafrasando un detto dell'antica Grecia quando il tiranno al potere veniva condannato per una soperchieria (anche ad Atene c'è un Giudice)ho voglia di gridarlo al mondo intero. Sarà sufficiente a far capire ai potenti e loro protetti (violenti) che non possono più delinquere? Aspettiamo la sentenza definitiva della Cassazione e poi ne riparliamo. Nel frattempo i violenti e loro protettori di allora e di oggi avranno modo di meditare e di sparire dalla scena politica italiana.